Sci alpino

Odermatt in scia a Vreni Schneider e al suo record

Nella 200esima gara della sua carriera, potrebbe centrare il suo successo numero 55, eguagliando la cifra raggiunta dalla svizzera più titolata

Odermatt in scia a Vreni Schneider e al suo record
In 199 gare a cui ha preso parte, 102 volte è andato sul podio
(Keystone)
21 ottobre 2026
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Al cancelletto di partenza della nuova stagione di Coppa del mondo, Marco Odermatt si presenta ancora una volta nei panni dell’uomo da battere. Il cinque volte vincitore della classifica generale, che sin qui ci ha abituato a battere un record dopo l'altro, potrebbe eguagliarne un altro già domenica a Sölden.

‘Die grosse Kugel führt letztlich nur über mich!’ (‘Il globo di cristallo dipende solo da me’), come titolava il quotidiano austriaco Kronen Zeitung un'intervista al nidvaldese circa due settimane prima dell’inizio della stagione, ha fatto molto scalpore. Almeno, a giudicare dalla sezione dei commenti dell’articolo online. Tono generale: la dichiarazione di Marco Odermatt sarebbe stata giudicata "arrogante". Eppure è soprattutto una cosa: pertinente.

Pinheiro Braathen, il guastafeste

Odermatt ha vinto per cinque volte consecutive la classifica generale della Coppa del mondo, e lo ha fatto in modo sovrano. In media, aveva più di 640 punti di vantaggio sul suo primo inseguitore. Lo scorso inverno, quest’ultimo si chiamava Lucas Pinheiro Braathen. Il norvegese, che gareggia con i colori del Brasile, ha totalizzato 568 punti in meno rispetto al nidvaldese. Tuttavia, nell’ultima gara è riuscito a strappare a Odermatt, l’ex dominatore, la coppetta di cristallo dello slalom gigante, dopo averlo già battuto alle Olimpiadi.

«È ovviamente un peccato che non sia andata bene, ma era logico che il globo andasse per una volta a qualcun altro oltre che a me», ha dichiarato Odermatt durante la cerimonia di premiazione organizzata da Swiss-Ski a fine settembre a Dübendorf. «È stato davvero incredibile riuscire a chiudere le due stagioni precedenti con quattro globi ciascuna».

Domenica, Odermatt darà il via alla sua decima stagione di Coppa del mondo. Il gigante di Sölden segnerà una tappa speciale: sarà la 200esima gara di Odermatt ai massimi livelli. Nelle 199 finora disputate, il 29enne è salito 102 volte sul podio, di cui 54 sul gradino più alto. Gli manca solo una vittoria per raggiungere Vreni Schneider, l’atleta svizzera più titolata. Hermann Maier, la leggenda austriaca dello sci, che, come Odermatt, vanta 54 vittorie in Coppa del mondo, ha dichiarato a Eurosport di essere impressionato dalla costanza dell'elvetico – e non solo nello slalom gigante. «Essere ai massimi livelli in diverse discipline è ciò che contraddistingue un campione; in Odermatt si percepisce sempre questa ambizione di vincere e di non smettere mai di migliorare», spiega Maier, che sottolinea il coraggio dimostrato da Odermatt nelle discipline di velocità, in particolare nel super-G. «In alcune curve è sempre pronto a spingersi oltre i propri limiti».

A Sölden, Odermatt farebbe bene a non superare quel limite. Nel 2024 era stato eliminato già nella prima manche sul ghiacciaio del Rettenbach, nonostante avesse fatto registrare i migliori rilevamenti intermedi. «Sembrava quasi troppo facile», aveva all'epoca ammesso.

Un infortunio muscolare nel momento sbagliato

Odermatt ha vinto tre delle ultime quattro disputate a Sölden. Va da sé che lo sciatore della Svizzera centrale sia anche quest’anno tra i grandi favoriti nell’Ötztal. Tuttavia, per una volta, la sua preparazione non è andata nel modo ottimale. A fine agosto ha subìto un piccolo infortunio muscolare. Invece di partire come previsto con il resto della squadra, ha raggiunto il campo-base in Cile solo in un secondo tempo. «Si è trattato solo di un piccolo contrattempo, ma è capitato nel momento sbagliato, altrimenti il pubblico non ne avrebbe saputo nulla», spiega Odermatt, aggiungendo che questo infortunio lo ha leggermente frenato in termini di forza. «La prendo con filosofia. Avrei potuto anche avere un’ernia discale o un ginocchio completamente distrutto». Il nidvaldese ha ottenuto risultati sufficienti e non ha più nulla da dimostrare a nessuno: «Se a Sölden non sarò ancora del tutto pronto, spero di esserlo negli Stati Uniti». È lì che sono in programma le prime gare di velocità a fine novembre o inizio dicembre.

Interpellato sui suoi obiettivi per la prossima stagione, con i Campionati del mondo a Crans-Montana, Odermatt si mostra diplomatico: «Rimanere in buona salute, divertirmi e vincere il maggior numero possibile di gare». Il prossimo inverno dovrebbe essere l’ultimo in cui disputerà l’intero programma, con la discesa, il superG e il gigante. In seguito, si concentrerà maggiormente sulle discipline veloci. «Vedrò dopo la stagione come andranno le cose». Brutta notizia per i suoi rivali: negli ultimi due inverni, Odermatt avrebbe conquistato il globo di cristallo anche senza i punti ottenuti nel gigante.

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