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Il punto della situazione al cancelletto di partenza

Alla vigilia dei giganti che apriranno la Coppa del mondo 2026/27 ecco cosa c'è da sapere su presenti, assenti e dintorni

Il punto della situazione al cancelletto di partenza
La statunitense Mikaela Shiffrin
21 ottobre 2026
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Il momento clou della stagione 2026/27 di sci alpino, che si apre nel weekend con il prologo di Sölden, saranno i Campionati mondiali di Crans Montana. Alla vigilia dei giganti che alzeranno il sipario una nuova annata sotto il tendone del Circo Bianco, ecco le risposte alle domante più importanti.

Quali sono le possibilità degli svizzeri a Sölden? Molto buone, grazie in particolare a Marco Odermatt. Delle ultime cinque gare disputate sul ghiacciaio del Rettenbach, il nidvaldese ne ha vinte tre (nel 2021, nel 2022 e l’anno scorso) e si è classificato secondo una volta (nel 2020). Gli altri piazzamenti nella top-5 degli svizzeri a Sölden sono tuttavia piuttosto rari: nel 2020, Gino Caviezel si era classificato terzo, poi quarto l’anno successivo. Domenica, il 34enne grigionese tornerà in pista dopo una lunga pausa per infortunio – e una sola partecipazione a una gara dalla fine di dicembre 2024. Loïc Meillard ha ottenuto il suo miglior risultato nell’Ötztal nel 2020, classificandosi quinto.

E tra le donne? Sabato saranno al via dieci sciatrici ‘targate’ Swiss-Ski. Ma senza Lara Gut-Behrami, nel frattempo ritiratasi e che aveva vinto tre volte il prologo, classificandosi terza lo scorso anno nella sua ultima gara di Coppa del mondo su questa pista. Quest'anno la squadra di Beat Tschuor dovrà dunque fare a meno della sua specialista a Sölden. Se si esclude la ticinese, l'ultimo piazzamento nella top-10 di una svizzera sul ghiacciaio del Rettenbach risale al 17 ottobre 2020. All’epoca, Michelle Gisin si era classificata quarta. La nuova leader della squadra, Camille Rast, è salita tre volte sul podio nel gigante la scorsa stagione, ma a Sölden, in sei partenze, non è mai andata oltre il 12° posto (2024).

Chi sono i favoriti? Tra gli uomini, Odermatt vede Lucas Pinheiro Braathen come la principale minaccia, tanto per il prologo di Sölden, quanto per l’intera stagione. Lo scorso inverno il brasiliano in gigante ha conquistato la coppetta di specialità e l'oro olimpico. Si è inoltre classificato secondo nella classifica generale di Coppa del mondo, pur con un ritardo di quasi 600 punti rispetto al nidvaldese, cinque volte vincitore del globo di cristallo. Bisognerà tenere d’occhio anche Marco Schwarz: secondo a Sölden lo scorso anno, ha messo fine alla sua carriera nello slalom e d’ora in poi si concentrerà sul gigante e sulle discipline veloci. Tra le donne, Julia Scheib ha posto fine, un anno fa, a quasi dieci anni di digiuno per l’Austria nel gigante, conquistando la sua prima vittoria in Coppa del mondo, prima di aggiudicarsi la coppetta di specialità. Nella corsa alle coppe di specialità bisogna poi sempre fare i conti con Mikaela Shiffrin. L’americana, che vanta 110 vittorie in Coppa del mondo e sei titoli di campionessa della classifica generale, mette da parte – almeno all’inizio della stagione – la sua disciplina preferita, lo slalom. A Sölden ha conquistato finora due vittorie e altri quattro podi.

I grandi assenti...

La duplice campionessa olimpica Federica Brignone prevede di tornare in Coppa del mondo a metà dicembre, dopo un nuovo intervento chirurgico alla gamba gravemente infortunata nella primavera del 2025. Non è per contro ancora noto quando Sofia Goggia riprenderà a gareggiare dopo aver sofferto di un’infezione virale. Per quanto riguarda la Svizzera, Michelle Gisin sarà assente a Sölden – e forse anche per un periodo più lungo. Tra gli uomini, Aleksander Kilde è fuori gioco a lungo a causa di una rottura del tendine d’Achille avvenuta poco prima dell’inizio della stagione. Si profila invece il ritorno di altri due sciatori di primo piano.

Sölden arriva tuttavia ancora troppo presto per Marcel Hirscher, otto volte vincitore della classifica generale di Coppa del mondo. Per quanto riguarda Cyprien Sarrazin, sono passati quasi due anni da quando è caduto a Bormio e, a causa delle gravi lesioni riportate, il suo ritorno è stato a lungo rinviato. Dopo gli allenamenti in Sudamerica e a Zermatt con la nazionale francese, il due volte vincitore della Streif punta, idealmente, a prendere il via nella prima gara di velocità in Nordamerica.

...e chi ha appeso gli sci al chiodo

I nomi più famosi fra quelli che da una stagione all'altra hanno cessato la loro attività agonistica sono senza dubbio quelli di Lara Gut-Behrami, 48 volte vincitrice in Coppa del mondo, e di Alexis Pinturault (34 vittorie). Per quanto riguarda la Svizzera, oltre alla ticinese, non saranno più della partita Joana Hählen, Niels Hintermann, Marc Rochat e Livio Simonet.

Archiviate le gare di Sölden, prima che la Coppa del mondo si sposti negli Stati Uniti, a Killington (donne) e Copper Mountain (uomini), sarà il turno degli specialisti dello slalom di prendere il testimone. A Levi (14 e 15 novembre) e a Gurgl (21 e 22 novembre), il programma di ogni tappa prevede uno slalom femminile e uno maschile. Al ritorno dal Nord America, le donne fanno tradizionalmente tappa a St. Moritz. In programma: due super-G (il 18 e il 19) e uno slalom gigante (il 20). A gennaio, gli uomini disputeranno le classiche gare di Adelboden, come di consueto con un gigante (il 9) e uno slalom (il 10), e quelle di Wengen. Prima della discesa del Lauberhorn (il 16), è in programma il superG (il 15), seguito dallo slalom (il 17) a chiusura delle gare. Dopo i Mondiali a Crans-Montana (dal 1° al 14 febbraio), Lenzerheide tornerà alla ribalta per la prima volta dopo cinque anni, questa volta con due superG (20 e 21 febbraio). Come due anni fa, la stagione di sci alpino si concluderà oltreoceano, a Sun Valley, nell’Idaho (dal 20 al 25 marzo). In totale sono previste 40 gare di Coppa del mondo per le donne e ben 43 per gli uomini.

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