Con la 3 Ore portoghese si è chiusa la stagione del Gt World Challenge Europe, con l'illustre presenza del quattro volte campione del mondo di F1

Con l’ultima gara di tre ore sul circuito di Portimao si è chiuso il sipario sulla stagione 2026 del Gt World Challenge Europe Endurance Cup, con Alex Fontana che è tornato al volante della Porsche 911 Gt3 R (992) Evo del team Lionspeed Gp, insieme a Bashar Mardini e Patrick Kolb, iscritta alla categoria Bronze Cup. La 3 Ore in Portogallo ha visto tra i protagonisti un pilota illustre, quel Max Vestappen la cui presenza ha dato modo ai piloti di confrontarsi con un quattro volte campione del mondo di Formula 1 tutt'ora in attività.
Dopo che in qualifica il pilota ticinese aveva fatto segnare un crono di 1'42‘’236, il ventesimo in assoluto (su oltre 60 equipaggi iscritti) avvicinandosi al tempo di Verstappen, sedicesimo con poco meno di un decimo di vantaggio, in gara la vettura numero 89 è scattata dalla decima posizione in classe Bronze, per effetto dei tempi cumulati di tutti e tre i piloti. È stato Mardini il primo ad accomodarsi nell'abitacolo al via della corsa, che dopo essere rimasto imbottigliato nel traffico al primo giro ha perso subito due posizioni. Al termine della prima ora, Mardini ha passato il testimone ad Alex Fontana per la parte centrale della corsa e il ticinese ha sfruttato il suo ottimo ritmo gara per risalire la classifica fino alla settima piazza, nonostante la Porsche fosse penalizzata dal Balance of performance scelto per la gara di Portimão. Alla fine della sua fatica, in cui Alex ha fatto registrare anche il giro più veloce del proprio equipaggio (1'44‘’610), Fontana ha poi ceduto il voltante a Patrick Kolb, che però, a causa di un contatto a pochi giri dalla bandiera a scacchi, è stato costretto a ritirarsi per problemi allo sterzo. Alla fine, il trio targato Lionspeed Gp si è visto accreditare un 14° posto in classe Bronze che ha fruttato un bottino di 31 punti. «È stato un buon fine settimana, soprattutto se consideriamo le difficoltà tecniche legate a un Balance of performance per noi sfavorevole e il contatto subito nel finale – dice Alex Fontana –. Peccato, perché eravamo in ottima posizione e la corsa stava andando abbastanza bene. Sono comunque contento anche di essermi potuto misurare in qualifica con un campione del mondo di Formula 1 come Verstappen e di essere stato molto vicino a lui in termini di tempi. La sua presenza ha sicuramente impreziosito un campionato che non ha risparmiato emozioni e colpi di scena durante l’anno, portando però l’attenzione globale anche sul nostro lavoro».