A Trevano il Bissone di Mihalov vende a caro prezzo la propria pelle, ma alla fine è costretto ad arrendersi ai più quotati Sharks

L’avventura di Federico Pagani sulla panchina dei Lugano Sharks non poteva iniziare nel modo migliore. Giovedì sera, a Trevano, la casa del Bissone, gli Squali sono infatti riusciti a imporsi nel derby di Coppa Svizzera, al termine di un incontro in cui tradizionalmente fatica a emergere l’eventuale differenza di categoria, perché entrambi i contendenti sentono con particolare passione o pressione l’impegno.
Dopo un primo periodo che ha visto la squadra di casa leggermente avanti, gli Sharks hanno preso in mano l’incontro e hanno fatto valere la loro maggiore esperienza e qualità. I ragazzi di Mihalov hanno tuttavia ancora avuto un sussulto a inizio terzo periodo ma, vuoi per la sopraggiunta stanchezza dei giocatori bissonesi più rappresentativi, vuoi per la panchina più lunga ed esperta degli avversari, gli Sharks hanno poi definitivamente preso il largo, in un confronto concluso sul punteggio di 25-14.
Alla sua prima uscita ufficiale, il neoacquisto serbo del Lugano, Veljko Krstic, non si è fatto pregare e ha subito dimostrato il suo valore, mettendo a referto ben 6 segnature. Subito dietro troviamo il bomber Alfano con 5 reti. Ma tutta la squadra di coach Federico Pagani, subentrato in panchina all’esperto Jonathan Del Galdo, il tecnico genovese che aveva guidato il gruppo nelle ultime quattro stagioni, si è dimostrata all’altezza dell’impegno.
Archiviata la sfida di Coppa Svizzera, i Lugano Sharks stasera torneranno già in acqua alla piscina del Lido, per ospitare il San Gallo, nella sfida inaugurale dello Swiss Trophy, il torneo dedicato ai soli giocatori svizzeri oppure cresciuti sportivamente nel nostro Paese.