La squadra di Renzo Ricci passa sul campo del neopromosso Courroux. Quella di Kevin Schuler non dà scampo al fanalino di coda Lechèlles

Weekend da incorniciare per le ticinesi del massimo campionato. Sulla pista della neopromossa Courroux, il Sayaluca di Renzo Ricci ha impiegato una decina di minuti per levarsi il viaggio dalle gambe e scrollarsi di dosso i giurassiani che, nonostante qualche giocatore di classe, non possono attualmente competere con le migliori.
Dopo aver recuperato il doppio svantaggio iniziale, i ticinesi hanno inanellato 4 reti consecutive, chiudendo il primo tempo avanti 4-3. A partire dal secondo tempo, Noham Demarta ha chiuso la saracinesca, mentre in attacco uno spietato Marcel Raggi, autore di 5 reti e 3 assist, mandava ai matti la rassegnata difesa giurassiana. Liberatoria la sirena finale, che ha inchiodato il punteggio sul 10-5 per i luganesi.
Domenica, sulla difficile pista dell’Avenches, le cose si erano messe molto bene per i campioni svizzeri in carica, che grazie a una prestazione solida in tutti i reparti si sono portati sul 7-2 dopo 40'. Forse troppo sicuri di aver già vinto, i luganesi hanno dimenticato di collegare il cervello a inizio terzo tempo. In soli 7’, i padroni di casa hanno infatti realizzato 4 reti, portandosi pericolosamente a -1.
Fortunatamente, il Sayaluca è riuscito a limitare i danni, evitando il tracollo. A chiudere definitivamente la contesa ci ha pensato Matteo Kaufmann, su assist di Marcel Raggi, per l'8-6 finale. Nonostante la sconfitta, l’Avenches ha nuovamente mostrato di non temere nessuno e poter rivaleggiare con chiunque. I complimenti arrivano anche dal coach del Sayaluca, Renzo Ricci: «È una bella squadra, rognosa, che gioca un hockey fisico, ma corretto». Nota molto negativa, l’infortunio alla spalla di Christian Didier, costretto in infermeria per varie settimane.
Solido anche il Malcantone, che sabato davanti al pubblico amico ha facilmente gestito il fanalino di coda Lechèlles. Agli uomini di Kevin Schuler sono bastati i primi venti minuti per chiudere la partita con un parziale schiacciante di 5-0. «Ne ho approfittato per provare nuovi schemi e far giocare un po’ tutti», spiega Schuler, che aggiunge: «Il tasto dolente è l’arbitraggio. Siamo stati puniti con 7 penalità minori, contro 2 sul loro conto. Almeno abbiamo allenato il box play». Al sessantesimo, il tabellone elettronico si è fermato sul 10-5 per il Malcantone, che coglie la seconda vittoria consecutiva e riprende quota nel campionato di Lna.
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