ARTI MARZIALI

‘Non ci si picchia e basta, conta pure il rispetto’

Domani, sabato 14 marzo, dalle 16.30 al Palaroller Raiffeisen di Biasca si terrà la prima edizione di ‘Ring of Glory’ ideato da Fernando Pace

La locandina dell’evento
13 marzo 2026
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«Le arti marziali non significano violenza, ma conoscenza di sé: il nemico da battere si trova dentro di noi». È con questo mantra che Wang Wei, maestro di Kung Fu e Tai Chi, intende abbattere la (falsa) credenza secondo cui queste discipline accentuino ferocia e aggressività. Un mantra condiviso da Fernando Pace, allenatore del Kick Boxing Biasca nonché ideatore di Ring of Glory. Un evento dedicato agli sport da combattimento – per la precisione Kick Boxing, Thai Boxing e K1 – che si terrà domani, il 14 marzo, nella cornice del Palaroller Raiffeisen di Biasca. «A questa prima edizione parteciperanno sei palestre ticinesi (Kickboxing Biasca, Centro Coraticum Bellinzona, Fun4fight di Lugano, Fight Gym Club Lugano, Restless Gym Lugano e Max Combat Studio di Pregassona, ndr), due venete come pure una milanese».

Passione, rispetto e spettacolo. I primi match, che inizieranno alle 16.30, saranno light e dunque «saranno incontri senza kappaò, dove a contare sarà in primis la tecnica». Mentre alla sera, dalle 19, ci sarà il main event. «Ci saranno undici sfide di ‘Full Contact’ in cui tecnica, potenza e determinazione si fonderanno in uno show coinvolgente». La manifestazione rivierasca, che debutta sulla ribalta delle arti marziali cantonali, ripercorre le orme di altri eventi simili alle nostre latitudini come il più noto Lugano in The Cage che lo scorso dicembre ha toccato la sua ottava edizione. Nel comune di Biasca «abbiamo il Palaroller, una location ideale, e quindi abbiamo provato a buttarci. L’obiettivo? Speriamo principalmente che i presenti si divertano».

Ma non solo perché Ring of Glory sarà una bella esperienza (e opportunità) anche per i tesserati del Kick Boxing Biasca. «Non hanno mai combattuto a livello internazionale, sarà dunque sicuramente qualcosa di speciale». Un’esperienza che Pace si augura possa ripetersi anche in futuro. «Speriamo ovviamente che diventi un evento fisso nel panorama delle arti marziali ticinesi e che possa crescere sempre di più». Per l’organizzatore risulta poi fondamentale, come accennato in apertura, spezzare quegli stereotipi che ancora ruotano intorno a queste discipline. «A noi preme che le persone capiscano che questo non è uno sport dove ci si picchia e basta. Alla base di tutto c’è il rispetto. Quello che accade sul ring finisce sul ring. E, anzi, spesso atleti e atlete diventano amici e mantengono i contatti». Ticket disponibili al sito www.biglietteria.ch.