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La vittoria sfuma d'un niente ma è un Lugano da applausi

A Cadempino si gioca punto a punto. A fare festa è lo Pfeffingen, ma le ragazze di Oikonomou danno loro parecchio filo da torcere

Battute, ma a testa alta
(Ti-Press)
20 gennaio 2026
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È stata una battaglia di grande pallavolo, quella andata in scena domenica al Palamondo di Cadempino, in una gara conclusasi 13-15 a favore dello Pfeffingen in un tie-break giocato punto a punto.

Coach Oikonomou, privo della Top Scorer Margareth Cartwright, si è visto costretto a rimescolare le carte dello ‘starting six’ schierando il neoacquisto statunitense Maddie Boestra in posto 4 e Ava Palm quale opposto.

I primi due set scorrono sui binari dell’equilibrio, ma nelle battute finali della frazione a prevalere è la maggior esperienza delle basilesi che vincono di misura e si trovano avanti di due set.

Da lì in poi, però, scatta la rimonta. Negli spogliatoi il coach ellenico fa la voce grossa e al rientro in campo si vede un Lugano tutto cuore: il terzo set viene letteralmente dominato, grazie a un elevato ritmo di gioco e a un atteggiamento costantemente aggressivo.

Nel quarto parziale un piccolo calo permette alle ospiti di avvicinarsi al successo e alla posta piena, ma proprio in quel momento emerge l’anima del Lugano: le ragazze ripartono, lottano su ogni pallone conquistando il parziale e riportando l’incontro in parità. Il quinto set è una lotta punto a punto, degna cornice di una gara intensa; piccoli dettagli sul finale consegnano il set alle basilesi che si impongono quindi 3-2. Una prestazione quella offerta dal Lugano degna di nota: una sconfitta che vale come un successo, per spirito e identità mostrati in campo.

Lugano - Sm’ Aesch Pfeffingen (23-25, 23-25, 25-19, 28-26, 13-15) 2-3