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CICLISMO
24.09.2022 - 14:10

Le speranze mondiali dell’emergente Mauro Schmid

Domani a Wollongong, in Australia, in palio il titolo iridato della corsa in linea

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Senza troppe pressioni addosso, ma comunque con qualche legittima ambizione, il 22enne Mauro Schmid si appresta a disputare il suo primo Campionato mondiale in linea nella categoria élite. «In gare come queste contano soltanto le medaglie», esordisce il corridore della Quick-Step, che di medaglie nel Nuovo Galles del Sud ne ha già vinta una, mercoledì, nella staffetta mista a cronometro in compagnia dei connazionali Nicole Koller, Marlen Reusser, Elise Chabbey, Stefan Bissegger e Stefan Küng. «Preferisco attaccare ed eventualmente scoppiare piuttosto che dovermi rimproverare in futuro di non averci nemmeno provato», dichiara il vincitore di una tappa al Giro d’Italia nel 2021, la frazione che si concludeva al traguardo di Montalcino. Quello disegnato a Wollongong sarà un circuito davvero molto duro per la sua lunghezza (ben 270 km), ma pure per le salite - lievi ma piuttosto frequenti - che dovrebbero alla lunga ridurre il novero dei pretendenti al successo. «Il tracciato australiano ben si addice alle mie caratteristiche tecniche e fisiche», spiega il corridore di Bülach, canton Zurigo, «e il mio stato di forma, in costante crescita malgrado la stagione stia ormai giungendo alla fase conclusiva, mi rende ottimista in vista della prova di domani».

Occhio anche a Küng

Possibile protagonista fra i selezionati rossocrociati sarà pure il 28enne Stefan Küng - della Groupama-Fdj - anch’egli liberato dal fardello delle aspettative grazie alla conquista della medaglia d’argento (benché lui in realtà puntasse a mettersi al collo il metallo più prezioso) nella gara a cronometro individuale, oltre che dell’oro a squadre miste. Specialista nell’inserirsi nelle lunghe fughe e già vincitore del bronzo mondiale in linea nell’edizione del 2019 nello Yorkshire, domenica potrebbe dare fastidio a Wout van Aert, Tadej Pogacar, Remco Evenepoel e agli altri grandi favoriti per il successo finale.

Bissegger e gli altri

Qualche onesta chance di intrufolarsi nella fuga decisiva, domani, ce l’avrebbe anche il 24enne Stefan Bissegger - uomo della Ef Education - che come Küng è turgoviese e specialista delle prove contro il tempo. In assenza per forfait del bernese Marc Hirschi, che probabilmente avrebbe avuto le maggiori possibilità di mettersi in mostra lungo un tracciato come quello che gli atleti affronteranno nelle primissime ore del mattino (secondo il fuso orario svizzero), restano davvero ben poche speranze per gli altri tre rossocrociati convocati dal Ct Michael Albasini per la gara regina. Parliamo di Silvan Dillier, Fabian Lienhard e Simon Pellaud, che dovranno più che altro lavorare duramente al servizio dei tre compagni citati in precedenza, qualora dovessero davvero ritrovarsi nella possibilità di giocarsi un posto sul podio di questo Mondiale organizzato agli antipodi.

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