nuoto
10.08.2022 - 18:59
Aggiornamento: 19:25

Ponti e Desplanches capifila di una Svizzera ambiziosa

Agli Europei di Roma, la delegazione svizzera punta a ripetere gli ottimi risultati dell’anno scorso a Budapest. Sperando che il Covid non sia d’intralcio

di Stefano Minotti
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Preparazione ostacolata dal coronavirus per il delfinista gambarognese

I Campionati europei di nuoto di Roma, in programma da domani a domenica 21 agosto, rappresentano il momento clou della stagione 2022 per i grandi nomi di Swiss Aquatics Swimming. La selezione rossocrociata si presenterà all’ombra dei sette colli con una squadra di grande prestigio e l’obiettivo di raggiungere le migliori prestazioni individuali, dopo un Mondiale che non ha visto nessuno svizzero sul podio.

L’avvicinamento ai grandi appuntamenti estivi è stato molto accidentato per gli elvetici, con in particolare il Covid che ha ancora condizionato le prestazioni di molti atleti, i quali nel 2022 non sono ancora riusciti a ripetere gli exploit dello scorso anno. Il caso più recente è stato quello di Noè Ponti, che nonostante il decorso mite si sta ancora riprendendo dai postumi della malattia, alla quale è risultato positivo al termine dei Campionati mondiali di Budapest. Prima era toccato al ginevrino Jérémy Desplanches, la cui preparazione alla rassegna iridata, sulla quale il forte mistista puntava per confermare gli ottimi risultati degli ultimi anni, è stata condizionata. La cattiva sorte è però toccata a gran parte della selezione élite rossocrociata, ora fiduciosa di poter comunque comprovare il proprio valore nelle acque della capitale italiana.

Al Foro Italico Ponti e Desplanches saranno i capifila di una selezione che vuole dimostrare che i risultati ottenuti nel 2021 non sono stati una casualità: in Ungheria dal nuoto giunsero due argenti (con Mamié nella 200 rana e Desplanches nella 200 mista), un bronzo, ottenuto da Roman Mityukov nei 200 dorso, oltre a un argento – grazie all’exploit di Michelle Heimberg – nel trampolino da 1 metro. Un bottino sulla carta replicabile da una selezione che, oltre ai due medagliati olimpici e ai medagliati dello scorso anno, potrà contare sulla motivazione di un Antonio Djakovic, intenzionato a imporsi anche a questi livelli, su Maria Ugolkova, che anche quest’anno si è espressa in prestazioni di ottima fattura, e magari su qualche outsider, come la delfinista Fanny Borer (semifinalista a Budapest), la diciassettenne Julia Ullmann (bronzo agli europei Juniores in Romania lo scorso mese) o il classe 2002 Marius Toscan, che ha ottenuto buoni risultati quest’inverno nella 400 mista.

L’inizio sarà col botto, con subito Noè Ponti in acqua per le batterie dei 50 delfino, domani mattina a partire dalle ore 9. A seguire otto giorni di grandi sfide, che si concluderanno con la dieci chilometri di Christian Schreiber venerdì 19, nelle acque di Ostia Lido.

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