TOUR DE FRANCE

Allo sprint in salita Pogacar brucia Vingegaard

Quasi immutato (2’18") il vantaggio nella classifica generale del danese sullo sloveno

Allo sprint in salita Pogacar brucia Vingegaard
20 luglio 2022
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A decidere la 17a tappa della Grande Boucle, seconda frazione pirenaica (130 km con partenza da Saint-Gaudens), è stato un entusiasmante duello fra la maglia gialla Jonas Vingegaard (Jumbo) e il suo più vicino inseguitore nella classifica generale, vale a dire Tadej Pogacar (Uae). Terzo all’arrivo in salita di Peyragudes, staccato di 32 secondi dai due dominatori del Tour, è stato lo statunitense Brandon McNulty, compagno di squadra di Pogacar, davvero esemplare nell’aiuto fornito al proprio capitano in questa frazione corta ma faticosissima. Ripreso il fuggitivo Leknessund a 23 km dal traguardo, il terzetto formato dalla maglia gialla e dai due uomini della Uae si è lanciato di prepotenza verso l’ultimo Gran premio della montagna prima dello striscione d’arrivo.

Ad aggiudicarselo, insieme ai punti in palio, è stato lo sloveno Pogacar, che nell’azione non è però riuscito a staccare più di tanto il danese Vingegaard, lesto a reagire nel migliore dei modi e a tornare a incollarsi alla sua ruota. Impressionanti le traiettorie e la velocità con cui i tre protagonisti si sono lanciati nella lunga discesa seguente che conduceva, dopo soltanto un breve tratto pianeggiante, ai conclusivi 8 km di giornata, disegnati lungo una salita con punte, nella parte finale, del 16% di pendenza.

Gli ultimi 400 metri, iniziati en danseuse da entrambi i rivali, sono davvero faticosissimi. A un certo punto, Pogacar pare così provato da dover poggiare le terga sul sellino, come non avesse più energia. Vingegaard ci casca e si illude forse di aver già vinto. Involontariamente si distrae per un picosecondo: quanto basta al suo rivale per tornare a spingere come un forsennato e a lanciare una volata, lungo gli ultimi 250 metri di salita estenuante, che pare non finire mai. Vingegaard, pur provandoci, non riesce a sopravanzare Pogacar e alla fine deve accontentarsi della piazza d’onore.

I distacchi sono impressionanti, basti dire che il quarto a giungere al traguardo è stato l’inossidabile veterano Geraint Thomas, staccato di oltre due minuti. Il gallese è sempre terzo nella generale, a cinque minuti scarsi dalla maglia gialla Vingegaard, che nei confronti di Pogacar, vincitore di giornata, perde solo 4 secondi: ora il vantaggio del danese sullo sloveno ammonta a 2 minuti e 18 secondi. Giovedì in cartellone c’è l’ultima tappa di montagna, con arrivo a Hautacam dopo il superamento di molte salite tagliagambe, fra cui l’Aubisque. Se Pogacar non guadagnerà almeno 40 secondi su Vingegaard, il Tour potrà considerarsi già terminato, perché è inimmaginabile che nella crono di sabato il danese, salvo imprevisti, possa perdere più di tanto.

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