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Altra convincente prova dei massagnesi
19.12.2021 - 12:56
Aggiornamento: 15:12
di Dario 'Mec' Bernasconi

Colpo doppio per le ticinesi sotto l’albero di Natale

Il Massagno mette in gabbia degli ammansiti Lions. Il Lugano va a espugnare il non facile parquet del Nyon

È un Natale di festa per le due ticinesi di A: la Spinelli asfalta Ginevra mentre il Lugano crea la sorpresa e va a battere la quarta della classifica, il Nyon, sul suo terreno.

La sfida a Nosedo era sentita, e la carica con la quale sono partiti i massagnesi molto significativa, sapendo anche di non poter contare su James, ferito a un piede. Ecco allora la miglior Sam della stagione che mette la museruola ai Lions e, per finire, li ingabbia in maniera letale. Dopo 5’ di studio,13 pari al 5’, la Spinelli difende e con un 13-0 non permette più agli ospiti di trovare il canestro se non con una tripla a una manciata di secondi dalla fine: 16-16. Il secondo quarto ripete lo stesso canovaccio: una tripla ospite e poi un 10-0 e raddoppio: 38-19 al 5’ che diventa un +28 al 9’, 50-22, con il Ginevra che va a sbattere sulla difesa e il Massagno a concludere con regolarità: 27-11 di parziale, 53-27 sul tabellone.

Il Ginevra si riscuote un attimo a inizio di terzo quarto, poi scende di nuovo il buio: altro 10-0, -33, 65-32. Gubitosa passa a zona per risparmiare fatiche, opera cambi ma la musica è sempre quella: +34, 82-48 al 3’ e via fino alle triple di Martino e Veri che condiscono il risultato sul 97-70. Una Sam decisamente forte indifesa e costruttiva in attacco, con poche forzature e buone scelte. Ginevra inguardabile, al punto da chiedersi se ci sia qualcuno che ascolta Stimac o se proprio è lui che non c’è, perché un potenziale così mal espresso non è plausibile e non può fare simili figuracce. La Sam ha mandato in doppia cifra Nikolic, 21 punti e 8 rimbalzi, Kovac 20, Dusan 12, Marko Mladjan 11, 16 Taylor: poi 9 punti Martino, 3 Veri e solo 5 di Williams ma 8 rimbalzi e tanto fosforo.

La sorpresa è il Lugano che vince per 102-89 sul terreno di Nyon. Senza Beamon, i vodesi sono altra cosa, ma anche il Lugano con 28 punti di Stevanovic, 8 di Mina, 3 di Dell’Acqua e 2 di Togninalli, che fanno assieme 41 punti, è un’altra cosa. Poi, chiaramente, una gara con 191 punti non è certo da difese asfissianti, ma quello che conta è stato vedere i Tigers lottare bene, difendere quasi sempre a zona e raccogliendo i frutti di una buona serata al tiro: 27/44 da 2 e 7/16 da 3: il 27/35 nei liberi non è esaltante e nemmeno le 17 palle perse, idem per Nyon. Ma, dopo 7 sconfitte, contava solo la vittoria e questo è forse un piccolo lumicino in fondo al tunnel ma la riprova ci sarà da gennaio che inizierà con il derby.

A Nyon metà gara è stata all’insegna dell’equilibrio con scarti minimi fino al 52-51 alla pausa. Nel terzo quarto i bianconeri han difeso un po’ meglio e sono andati dal 56 pari al 2’, al 58-68 al 7’ e 56-76 all’ultima pausa. Poi dal 77-90 al 4’ all’83-96 a 2’ dalla fine che ha sigillato la vittoria. A segno Criswell 27, Humphrey 21 e 13 Robertson.

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