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04.11.2021 - 20:54
Aggiornamento: 21:28

Dal pentathlon scappano i cavalli: dopo le zampe, le ruote?

Dalla disciplina inventata 109 anni fa dal barone De Coubertin sparisce l’equitazione, sulla scia delle polemiche per un pugno sferrato ai Giochi di Tokyo

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In futuro, forse, bisognerà domare le bici (Keystone)

Il pentathlon moderno rinuncia alle sue radici storiche: divenuta ufficiale l’estromissione dell’equitazione dalla disciplina inventata dall’ormai celeberrimo barone De Coubertin 109 anni fa, ora si cerca un nuovo sport che ne prenda il posto, e che stando alle anticipazioni del quotidiano britannico The Guardian potrebbe essere il ciclismo, che andrebbe ad affiancare scherma, nuoto, corsa e tiro.

La conferma alle indiscrezioni emerse nei giorni scorsi arriva dall’Unione internazionale del pentathlon moderno, in cui viene reso noto che il cambiamento prenderà forma in tempo per i Giochi olimpici di Los Angeles del 2028. La scomparsa dell’equitazione dal programma è stata decisa anche sulla scia della polemica nata dopo le riprese dalle telecamere agli ultimi Giochi di Tokyo, che mostravano l’allenatrice tedesca Kim Raisner (poi squalificata) sferrare un pugno al cavallo che stava disobbedendo agli ordini di Annika Schleu, una delle favorite, facendo così sfumare il sogno di una medaglia.

L’annuncio ufficiale dell’Uipm è arrivato oggi, con la comunicazione della decisione alle federazioni nazionali, agli allenatori e agli atleti. L’obiettivo del cambiamento, si legge nella nota, è «è aumentare la popolarità e la credibilità del pentathlon moderno, preservando il suo status di massima sfida sportiva fisica e mentale, come previsto dal Pierre de Coubertin, il fondatore dei Giochi olimpici moderni».

La nuova disciplina, emerge dai requisiti annunciati, dovrà «garantire l’uguaglianza e l’equità di genere», si legge nella nota. E il presidente dell’Unione internazionale del pentathlon moderno, Klaus Schormann, chiede a tutti di «abbracciare il cambiamento e cogliere l’importante opportunità che abbiamo di fronte: una nuova disciplina darà nuovo impulso al nostro sport».

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