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Atletica
27.06.2021 - 16:570
Aggiornamento : 17:14

Personale e titolo per Petrucciani, che sogna Tokyo

Lo sprinter ticinese ha dominato in 45"69 i 400 m dei Campionati svizzeri di Langenthal. Nuovo record svizzero nel salto in alto (1m97) per Salome Lang.

a cura de laRegione

Terzo titolo di campione svizzero assoluto dei 400 m in tre anni per il ticinese Ricky Petrucciani, che nell'ultima giornata dei Campionati nazionali ha dominato la gara in 45"69, migliorando così il suo primato personale di ben 21 centesimi e precedendo Charles Devantay (46"26) e Nathan Gyger (46"56). L'onsernonese in forza all'Lc Zurigo, che compirà 21 anni mercoledì, è già sceso per ben tre volte sotto i 46" in questa stagione e può ambire a un posto per ai Giochi di Tokyo, se non attraverso l'ottenimento del limite (44"09) via ranking mondiale.

Stesso discorso per lo specialista dei 110 m ostacoli Jason Joseph, il quale imponendosi in 13"37 non ha raggiunto il 13"32 richiesto ma ha comunque messo una seria ipoteca sulla sua partecipazione alla rassegna in Giappone.

Dal canto suo la 23enne basilese Salome Lang ha abbellito il già suo record svizzero nel salto in alto, superando al terzo tentativo l'asticella posta a 1m97 (un centimetro meglio di prima e 5a misura dell'anno al mondo) e mettendosi al collo l'oro, mentre il biglietto per Tokyo già lo aveva. 

 

Il duello dei 100 m ostacoli femminili è invece andato a Ditaji Kambundji (sorella minore di Mujinga), che con il suo 13"03 ha preceduto di un solo centesimo Noemi Zbären.

Sprunger e Hussein (limite per i Giochi) sempre più in forma

Già sabato nel canton Berna si sono viste ottime prestazioni. Lea Sprunger ad esempio si è laureata per la seconda volta in carriera campionessa svizzera dei 400 m ostacoli (dopo il 2018) imponendosi in 55"16, suo miglior tempo stagionale ancora lontano dal personale di 54"06 ma che fa ben sperare in vista dell'avvicinamento ai Giochi, a maggior ragione dopo che la sua preparazione era stata perturbata dalla rottura parziale del tendine d'Achille a fine maggio.

In Giappone nella stessa disciplina della vodese (che aveva già in tasca il biglietto per l'Olimpiade) ma al maschile ci sarà anche Kariem Hussein, il cui tempo di 48"84 (suo miglior crono dell'anno e sempre più vicino al personale di 48"45) gli ha permesso oltre che di conquistare l'oro, di centrare il limite per la manifestazione rinviata di un anno a causa del Covid. Per il 32 turgoviese, campione d'Europa nel 2014 a Zurigo, si tratta del settimo titolo nazionale sulla distanza.

Gli altri ori di giornata sono andati ad Alex Wilson e Cornelia Halbheer (200 m), Benjamin Gföhler (lungo), Angelica Moser (asta) e Lore Hoffmann (800 m).

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