il-covid-19-colpisce-tutti-ma-c-e-chi-paga-un-prezzo-piu-alto
SPORT
Risultati e classifiche
ULTIME NOTIZIE Sport
Tennis
49 min

Djokovic, espulsione legittima: rischio emulazione per i no-vax

La Corte federale australiana ha pubblicato le motivazioni della decisione. Per i giudici, con la sua notorietà poteva indurre i fan a non vaccinarsi
Hockey
2 ore

Steve Moses resta ad Ambrì, Cajka va a Rapperswill

Ridiscussi i termini del prestito dell’attaccante americano. Il club segnala l’infortunio al ginocchio a Cédric Hächler
Olimpiadi
7 ore

Boicottaggi e sport ai Giochi e non solo

Olimpiadi e politica, una storia senza fine. A Pechino 22 la ritorsione sarà solo diplomatica
Sci
7 ore

La sua Vlhova fa faville, ‘ma la Fis rispetti di più le atlete’

Mauro Pini: ‘Il circuito femminile sembra la ruota di scorta. La coppa di slalom? Contenti, non appagati’. E poi Olimpiadi, pandemia e Marco Odermatt.
Calcio
14 ore

Confermati i nove anni inflitti a Robinho

La Cassazione giudica inammissibile l’istanza avanzata dai legali del calciatore brasiliano. Fu stupro di gruppo
Gallery
Pallanuoto
17 ore

Sharks in vasca con umiltà e grinta

I luganesi ai blocchi di partenza del campionato con alcune novità. Argentiero: ‘Non siamo tra i favoriti, ma vogliamo rendere la vita difficile a tutti’
SCI ALPINO
18 ore

Cambio di programma a Kitzbühel, la libera spostata a domenica

Le forti precipitazioni nevose hanno costretto ad anticipare a sabato lo slalom. Rimane in calendario la prima discesa di venerdì
CALCIO
23 ore

Marchesano tra i candidati della Swiss Football Night

Il ticinese dello Zurigo tra i finalisti per il titolo di miglior giocatore della Super League. Il 27 gennaio la cerimonia di premiazione
SKICROSS
23 ore

Lesione al ginocchio per Fanny Smith

La vodese si è infortunata in Canada nell’ultima tappa di Coppa del mondo. Conta di ristabilirsi prima dell’inizio dei Giochi di Pechino
TIRI LIBERI
23.03.2021 - 15:570
Aggiornamento : 16:51

Il Covid-19 colpisce tutti, ma c'è chi paga un prezzo più alto

I continui rinvii causa quarantena e la necessità di recuperi in tempi brevi favoriscono le poche squadre che possono disporre di un organico di professionisti

a cura de laRegione

Il big match previsto sabato prossimo a Ginevra fra i padroni di casa e la Spinelli Massagno è stato rinviato a causa della quarantena. Un ulteriore inghippo, pensiamo non sarà l’ultimo, in questa bislacca stagione dove molte squadre si sono poi ritrovati a tour-de-force per recuperare partite in lassi di tempo molto brevi. Il tutto a discapito di una approssimativa condizione di forma legata ad allenamenti monchi, con rischi di infortunio sempre più evidenti. Diciamo che siamo abituati, ormai, a queste situazioni anche se, ne siamo convinti, il campionato ne è in parte snaturato. Infatti, le società che hanno un roster con tutti professionisti, fatta magari eccezione per qualche giovane panchinaro, sono chiaramente avvantaggiate rispetto a quelle che di professionisti ne hanno solo tre o quattro, mentre gli altri, fra lavoro e scuola, si trovano costretti a rinunce di non poco conto, comprese trasferte che non possono fare a causa dei datori di lavoro o a particolari momenti scolastici. È il prezzo che si paga quando si hanno strutture che possono funzionare con una partita alla settimana, pur con qualche incontro infrasettimanale preventivamente programmato. È uno dei tanti limiti del nostro basket che soffre non poco, pandemia o meno, di strutture societarie che non sono in grado di avere una forza economica tale da garantire il professionismo ad almeno 8-9 giocatori. Non per nulla si fa fatica a vedere l’emergere di nuovi giocatori svizzeri validi, con le conseguenze di avere una nazionale che ha dei limiti, come si è visto nelle recenti qualificazioni. Ciò, al netto delle buone prestazioni della squadra elvetica, ma, ricordiamolo per dovere di cronaca, pur sempre contro avversarie con i roster limitati nella massima qualità dalle competizioni europee e dalla Nba.

In ogni caso stiamo assistendo alla ricerca di rinforzi per questo finale di stagione ma, ancora una volta, limitati alle migliori. L’ultimo arrivato alla corte dei Lions di Ginevra è Nathan Jurkovitz, di ritorno dalla squadra israeliana dell’Hapoel Beer Sheva dove ha trovato poco spazio. Un innesto che avrà certamente il suo peso in un complesso che quest’anno punta a vincere tutto.

Massagno ha ingaggiato due settimane fa un centro di peso, il pivot senegalese con passaporto spagnolo di 210 centimetri per 120 chili, Nguirane Maodo Malik, mentre l’Olympic era già corso ai ripari quasi un mese fa ingaggiando Kraijna e licenziando Garrett. Tutte scelte per non farsi mancare nulla nel finale di stagione, mentre per le altre, fatta forse eccezione per Neuchâtel se riuscirà a ritrovarsi con continuità, non ci sono grandi speranze. I Lugano Tigers, dopo aver lasciato andare Louissant ad Antibes, hanno rinunciato anche a Marco Portannese. I motivi, oltre a quelli finanziari, sono di natura personale. Il giocatore spera ancora di trovare un ingaggio nella A2 italiana: se non dovesse accadere, vuole prepararsi al meglio per staccare un ingaggio per il prossimo campionato. Rischiare un magari serio infortunio nel nostro campionato, per di più in una squadra che non ha alcuna possibilità di vincere qualcosa, non ha alcun senso e la dirigenza bianconera l’ha lasciato andare. Così van le cose quando non si vogliono correre inutili rischi, finanziari da una parte, fisici dall’altra.

SPORT: Risultati e classifiche

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved