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Ugo e Natascia Leonardi con Enzo Filippini, Albino Pinana e Massimo Rezzonico durante la cerimonia organizzata dalla Fssi
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SCI NORDICO
03.05.2020 - 20:21
Aggiornamento: 21:21
di Frediano Zanetti

Quel magico giorno sulle nevi di Salt Lake

Il ricordo dell'impresa di Natascia Leonardi, oggi 48enne ex fondista dell'Sc Bedretto, che ha regalato al Ticino vittorie di assoluto prestigio

In queste settimane senza attualità sportiva talvolta ci siamo occupati di proporre dei simpatici ricordi legati a prestazioni offerte da atleti di casa nostra. Stavolta è il turno di Natascia Leonardi, che proprio venerdì ha festeggiato il suo quarantanovesimo compleanno. Ne sono invece trascorsi diciotto, di anni, da quella straordinaria e memorabile impresa firmata dalla ragazza tesserata per lo Sci club Bedretto in mondovisione, sulle nevi di Salt Lake City.

Sin da piccola, Natascia si era distinta nel settore giovanile, in cui gareggiava regolarmente accompagnata sulle piste da papà Florino, che in un certo senso è stato il suo primo allenatore. Poi consigli e suggerimenti venivano dai vari Edy Delbiaggio, Silvano Cereghetti e Arnaldo Gianini. Nelle categorie giovanili la ticinese ha poi bruciato le tappe, imponendosi in quasi tutti i concorsi, e al suo primo anno nell’élite rossocrociata si è presentata motivatissima: sulle nevi di Oberwald, un sabato di marzo del 1991 si correva la 30 chilometri a stile libero valida per il campionato svizzero, e i fan vallesani erano impazienti di salutare la vittoria della beniamina di casa, la fortissima Brigitte Albrecht, pur se grandi ambizioni nutriva anche la campionessa in carica Marianne Irniger di Urnäsch. La prova è stata durissima, con la ticinese sempre attenta alle spalle delle migliori, finita in un gruppetto di cinque atlete passate al comando sin dalle prime battute. Nelle fasi finali non sono mancate le stoccate fors'anche al di sopra della sportività, ma Natascia che ha risposto presente ad ogni allungo. E nell’ultimo chilometro, con uno scatto improvviso ha lasciato sul posto tutte ed è volata al traguardo festeggiatissima da un centinaio di appassionati ticinesi, applaudita pure da mezzo migliaio di vallesani increduli. Natascia campionessa svizzera e nella sua scia Brigitte Albrecht, Silvia Honegger e Marianne Irniger.

Veloce come il vento, davanti a Di Centa

In seguito la giovane di Bedretto di titoli rossocrociati ne ha vinti almeno una dozzina nella 5, 10, 20 e 30 chilometri, senza contare le altrettante medaglie d’argento e di bronzo. Finché, dopo moltissime affermazioni in maratone e concorsi di vario genere, nel 2002 è giunta anche la consacrazione mondiale. A Salt Lake City vanno in scena le Olimpiadi invernali e nella selezione rossocrociata la Leonardi viene schierata nella staffetta 4 x 5 km. Nella prima tratta a faticare è Brigitte Albrecht, che lancia Andrea Huber in quarta posizione. La giovane di Zernez mantiene il piazzamento e cede poi il testimone alla vodese Laurence Rochat, che in un grande stato di forma agguanta il terzo posto parziale. A quel punto è il momento di Natascia, che vede davanti a sé ha una tedesca e una norvegese praticamente imprendibili, ma la bedrettese vanta pure sempre quasi un minuto sull'azzurra Manuela Di Centa. L’italiana riesce a dimezzare lo scarto ma la nostra Natascia fila come il vento e assieme a Laurence, Andrea e Brigitte regala alla Svizzera un successo di portata storica. Al loro rientro in Patria ci saranno i festeggiamenti per coronare una prestazione tutta da incorniciare. Anche in Ticino, dove - dopo la cerimonia di rito all'aeroporto di Kloten - è stata attesa da un bagno di folla ad Airolo, prima di venir premiata dalla Federazione sci Svizzera italiana nel corso di una serata d’onore.

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