FOOTBALL
10.09.2019 - 15:100

Le bizze di Antonio Brown e il fallimento di Miami

Nfl, la giornata d'apertura ha fatto segnare i primi infortuni illustri, da Nick Foles a Tyreek Hill. E intanto New England ribadisce di essere una volta di più la favorita

Siamo soltanto alla prima giornata, ma quante cose ha già detto la Nfl. Dentro e fuori dal campo. Sì, perché prima ancora che il pallone iniziasse a fluttuare, Antonio Brown ha trovato il modo di mettere la parola fine alla sua relazione (durata pochissimi mesi) con Oakland e di trovare una nuova sistemazione nientemeno che a New England. Il ricevitore ex Steelers ne ha combinate di tutti i colori durante l'estate californiana, fino a litigare apertamente con il general manager della squadra, Mike Mayok a causa delle sue ripetute violazioni del contratto. Alla fine Oakland gli ha revocato i 30 milioni di stipendio garantito e lo ha messo sul mercato. E New England è balzata come un falco sulla preda. Non che ne avesse bisogno, perché i campioni in carica hanno ribadito di essere ancora i grandi favoriti per la vittoria finale, stracciando con un eloquente 33-3 i Pittsburgh Steelers. E lo hanno fatto con i ricevitori Gordon e Dorsett. Senza Brown, dunque, non ancora qualificato e che potrà esordire soltanto domenica prossima a Miami.

Prima giornata e primi infortuni. Su tutti spicca quello di Nick Foles, nuovo QB di Jacksonville, il quale nel primo quarto della sfida contro Kansas City si è fratturato la clavicola destra. Il suo posto dietro al centro lo ha preso Gardner Minshew, rookie da Washington State scelto al sesto giro e che non ha certo fatto rimpiangere l'artefice della vittoria di Philadelphia nel Superbolw di due anni fa: Minshew ha piazzato un 22 su 25 per 275 yarde, 2 TD e un intercetto. Un dato aneddottico: l'ultimo QB scelto al sesto giro ad aver fatto fortuna nella Nfl è un certo Tom Brady... Infortunio per infortunio, nella stessa partita Kansas City ha perso per diverse settimane il ricevitore Tyreek Hill, infortunatosi alla spalla. Visti i sogni di Superbowl, per i Chiefs si tratta di una bruttissima notizia.

Nei 53 anni di storia del Superbowl, nessuna squadra ha avuto la possibilità di giocare nello stadio di casa. Era prevedibile che la tradizione non venisse interrotta nemmeno nel 2020, quando la finale si disputerà all'Hard Rock Stadium di Miami. Ma dopo aver visto l'esordio casalingo dei Dolphins contro Baltimore, c'è il sospetto che la Nfl possa togliere alla città il diritto di ospitare la finale per non dover associare il nome del Vince Lombardi Trophy a quella che è di gran lunga la peggior versione dei Dolphins dalla loro creazione nel 1966. Lamar Jackson, QB dei Ravens, nato e cresciuto a 30 km dall'Hard Rock Stadium, ha maciullato la squadra della sua città, infliggendole un imbarazzante 59-10. Miami punta alla prima scelta nel draft 2020 per poter prendere un QB (Tagovailoa da Alabama o Herbert da Oregon) e di conseguenza ha smantellato la squadra, inserendo 15 giocatori nuovi nella sola ultima settimana (il QB Fitzpatrick ha affermato che in più di un'occasione durante gli ultimi allenamenti si è dovuto presentare ai nuovi arrivati direttamente nell'huddle...). Per quanto si è visto domenica (record Nfl di punti incassati alla prima giornata), lo 0-16 è praticamente assicurato. C'è da chiedersi se una tanto esplicita rincorsa all'ultimo posto non possa indurre la Lega a decidere di modificare le regole del draft e, ad esempio, scegliere il sitema dell'Nba, dove le prime cinque scelte non vengono assegnate in base alla classifica (dall'ultimo al quint'ultimo), ma vengono sorteggiate, in modo da rendere meno interessante quello che negli States viene definito il “tanking” (fallimento volontario della stagione).

Note sparse: Cleveland ha iniziato con il piede sbagliato quella che sembrava poter essere, finalmente, una stagione positiva. Sarà stata soltanto una giornata storta? Forse, ma coach Kitchens dovrà porre rimedio in primo luogo alle 18 penalità costate ai suoi ben 182 yarde. Arizona in rimonta ha firmato il primo pareggio della stagione e ha messo in vetrina la prima scelta dell'ultimo draft, Kyler Murray (QB), autore di un avvio orrendo, ma ripresosi nel secondo tempo. Indianapolis ha perso contro i Chargers, ma ha dimostrato di poter essere competitiva anche senza Andrew Luck. Infine, prestazione inattesa di Cincinnati che a Seattle è stata battuta di un sol punto dopo aver a lungo condotto la gara.

Risultati della prima giornata: New Orleans - Houston 30-28. Oakland - Denver 24-16. Chicago - Green Bay 3-10. Carolina - Los Angeles Rams 27-30. Philadelphia - Washington 32-27. Cleveland - Tennessee 13-43. Jacksonville - Kansas City 26-40. Miami - Baltimore 10-59. Minnesota - Atlanta 28-12. New York Jets - Buffalo 16-17. Los Angeles Chargers - Indianapolis ot 30-24. Seattle - Cincinnati 21-20. Arizona - Detroit 27-27. Dallas - New York Giants 35-17. Tampa Bay - San Francisco 17-31. New England - Pittsburgh 33-3

Seconda giornata
Giovedì: Carolina - Tampa Bay. Domenica: Baltimore - Arizona. Washington - Dallas. Tennessee - Indianapolis. Pittsburgh - Seattle. New York Giants - Buffalo. Cincinnati - San Francisco. Detroit - Los Angeles Chargers. Green Bay- Minnesota. Houston - Jacksonville. Miami - New England. Oakland - Kansas City. Los Angeles Rams - New Orleans. Denver - Chicago. Atlanta - Philadelphia. Lunedì: New York Jets - Cleveland

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