BOULDERING
23.02.2019 - 14:300

Giovani ragni crescono

Per la prima volta in Ticino i campionati svizzeri under 12-16 di bouldering, il 16 marzo nella palestra Alpha Boulder di Giubiasco

Poco meno di un anno e mezzo ci separa dai Giochi olimpici di Tokyo, che segneranno l’esordio nella grande famiglia a cinque cerchi dell’arrampicata sportiva, suddivisa in tre discipline (speed, lead e bouldering). Chi sogna di accomodarsi sul volo che porterà la delegazione svizzera in Giappone deve iniziare a mettere sul tavolo le carte a sua disposizione per convincere allenatori nazionali, responsabili della federazione e, da ultimo, Swiss Olympic. E in questo contesto è di grande interesse l’appuntamento in programma sabato 16 marzo alla palestra Alpha Boulder di Giubiasco. Per la prima volta sul territorio cantonale andranno infatti in scena i campionati svizzeri riservati alle categorie dagli U12 agli U16, o meglio la prima delle due tappe di quella che è denominata Mammut Youth Climbing Cup (la seconda si svolgerà il 7 aprile a Meiringen). Ragazzi ancora giovani, è vero, ma se qualcuno della categoria maggiore dovesse mostrare particolari doti tecnico-atletiche, è possibile che possa prendere parte alla trasferta in Giappone, per quanto l’obiettivo più plausibile rimanga l’appuntamento del 2024 a Parigi... «Al via avremo circa 170 atleti – precisano Michele ed Enea Bionda, responsabili della palestra Alpha Boulder –. Per noi si tratta di un impegno organizzativo non indifferente. Dovremo allestire anche un capannone esterno, perché tra atleti, allenatori e genitori saranno presenti oltre 300 persone». Non sarà uno scherzo nemmeno la preparazione dei blocchi di gara... «Le categorie saranno tre: U12, U14 e U16, con qualificazioni divise in tre turni da circa 80 atleti l’uno. Durante le qualificazioni in parete vi saranno 16 blocchi, otto per i ragazzi, otto per le ragazze. Ogni blocco sarà presidiato da un giudice. Gli atleti avranno a disposizione cinque tentativi per blocco. In base ai punteggi ottenuti verrà stilata una classifica che promuoverà i primi sei di ogni categoria alla fase finale». Dopo le qualificazioni, un’ora e mezza di pausa... «Che ci servirà per smontare tutte le prese e tracciare i blocchi per la finale. Finale nella quale gareggeranno contemporaneamente tre categorie (U16 uomini, U16 donne e U14 uomini al primo turno, U14 donne, U12 donne e U12 uomini al secondo) e ogni categoria avrà a disposizione tre blocchi, per cui in parete le vie tracciate saranno nove. Tra il primo e il secondo gruppo vi sarà un’ulteriore pausa che ci permetterà di smontare di nuovo tutte le prese e tracciare altri nove blocchi per la fase finale dei più piccoli». La scelta del Ticino quale sede della prima tappa dei campionati svizzeri convoglia un messaggio ben preciso da parte del comitato centrale del Club alpino svizzero (Cas)... «Vuole senza dubbio rappresentare un incentivo per la propaganda di questo sport anche al sud delle Alpi. La nostra candidatura è stata scelta tra le circa 20 inoltrate, anche grazie al fatto che in questo anno di vita ci siamo fatti conoscere a livello nazionale, ospitando grandi campioni mondiali, così come esponenti della squadra nazionale svizzera, i quali hanno apprezzato le condizioni di allenamento». Alle nostre latitudini il bouldering competitivo sta muovendo i primi passi, a differenza di quanto succede in altre regioni della Svizzera dove è assai più praticato. E lo dimostra il numero di giovani ticinesi che prenderanno parte alla tappa ticinese della Mammut Youth Climbing Cup... «Ci saranno i membri del nostro club, il Team Alpha Boulder, oltre a un paio di ragazzi che giungono da altre regioni del cantone. In totale saranno sei o sette a cimentarsi con i blocchi. Purtroppo abbiamo iniziato da poco e non sono molti i ragazzi in grado di competere a questi livelli. In ambito svizzero esistono i centri regionali di allenamento, dai quali escono tutti i migliori atleti della Nazionale. Il presidente del Cas sarebbe intenzionato a riconoscere la nostra palestra quale centro regionale per il Ticino, ma al momento attuale ci manca ancora la struttura organizzativa per poterci assumere questo ruolo». Il 16 marzo, dunque, tutti a Giubiasco per ammirare le evoluzioni dei campioni del futuro (anche prossimo)...

La Mammut Youth Climbing Cup sarà ovviamente aperta al pubblico che desiderasse assistere alle evoluzioni dei giovani atleti... «Il centro della palestra sarà transennato – precisa Michele Bionda –, in modo da garantire un regolare sviluppo della competizione e, nel contempo, una buona visuale per gli spettatori». La città di Bellinzona metterà a disposizione un certo numero di parcheggi nelle vicinanze della palestra e a pranzo sarà possibile gustare polenta con mortadella, spezzatino e gorgonzola. Anche a livello finanziario l’impegno richiesto dall’organizzazione dell’evento non può essere sottovalutato... «Assolutamente. Oltre all’allestimento del capannone dovremo pensare all’alloggio di quei membri di giuria che non potranno far ritorno al domicilio. Inoltre, dobbiamo mettere a disposizione il lavoro di “route setting”, per il quale il Cas impone la presenza di un “route setter” omologato dalla federazione, il cui lavoro comporta una spesa onerosa su tre giorni. Infine, sabato 16 marzo, saranno una decina le persone presenti per darci una mano. Per far quadrare i bilanci abbiamo trovato l’appoggio di qualche sponsor e, comunque, il Cas rimborserà parte delle spese».

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