Giappone, Gmo offre un milione di dollari per identificare gli hacker dopo l'attacco ai servizi cloud
Tecnologia

Giappone, Gmo offre un milione di dollari per identificare gli hacker dopo l'attacco ai servizi cloud

L'azienda ha confermato la pubblicazione di dati sensibili e rifiutato un riscatto da 50 milioni di dollari. Il governo annuncia misure di emergenza.

28 ottobre 2026
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La giapponese Gmo Internet Group offrirà una ricompensa fino a un milione di dollari per informazioni che portino all'identificazione degli hacker responsabili dell'accesso non autorizzato ai suoi servizi cloud. Lo ha annunciato l'azienda, che fornisce servizi e piattaforme internet per il trading automatico di valute, dopo che un gruppo criminale ha pubblicato online quelli che sostiene essere i dati personali di un cliente, accusando la società di non aver risposto a una richiesta di riscatto da 1 milione di dollari entro la scadenza fissata. Gmo ha confermato che quelle che sembrano essere alcune informazioni personali sono state effettivamente pubblicate in rete, invitando il pubblico a non diffonderle sui social media per impedirne l'ulteriore propagazione. Gmo ha inoltre annunciato che verserà un indennizzo fino a 3 milioni di yen, circa 17mila euro, a ciascun utente colpito, se i suoi dati verranno diffusi dagli hacker. L'indagine generale, avviata dopo la segnalazione di un cliente, ha confermato il 20 ottobre l'installazione da parte di terzi di un programma non autorizzato nei server di alcuni utenti. Secondo quanto riferito, l'hacker avrebbe chiesto 50 milioni di dollari in criptovalute, che l'amministratore delegato di Gmo, Masatoshi Kumagai, ha dichiarato di non voler pagare. Sul caso si è espressa anche la premier Sanae Takaichi, definendo la recente ondata di attacchi informatici possibilmente legati a strumenti di intelligenza artificiale "una situazione estremamente grave", e ha annunciato che il governo elaborerà un pacchetto di misure di emergenza entro la prossima settimana, includendo possibili opzioni di "difesa informatica attiva" e sostegno tecnico alle imprese colpite.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni