Occhiali smart, vendite in forte crescita e dibattito sulla privacy in Svizzera
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Occhiali smart, vendite in forte crescita e dibattito sulla privacy in Svizzera

Il commercio online Galaxus registra un aumento del 307% nelle vendite, con l'87% degli acquisti da parte di uomini. Crescono le richieste di nuove normative per la tutela della sfera privata, anche in luoghi pubblici come le piscine.

7 ottobre 2026
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Le vendite dei cosiddetti occhiali intelligenti - dispositivi che sembrano normali, ma che integrano telecamere e microfoni - sono in forte aumento: lo segnala il colosso del commercio online Galaxus, che fa anche sapere che nove volte su dieci i dispositivi sono comprati da uomini.

Secondo i produttori, nel 2026 gli smart glasses sono già stati venduti in milioni di esemplari in tutto il mondo, ricorda l'azienda in un comunicato. E anche la Svizzera fa la sua parte: quest'anno presso Galaxus le vendite sono quadruplicate rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso (+307%). "Tra gennaio e settembre sono state ordinate diverse migliaia" di occhiali, aggiunge l'impresa, che non esita a dichiarare che gli articoli "vanno a ruba".

La fotocamera e gli altoparlanti - ricorda la società controllata dalla Federazione delle cooperative Migros - permettono alle persone sorde di leggere conversazioni in tempo reale e parteciparvi come mai prima, e ai ciechi di sentire descrizioni dell'ambiente circostante. Il rovescio della medaglia? Alcune persone che indossano questi occhiali filmano chi non vuole essere ripreso e pubblicano illegalmente i video.

I marchi più popolari fra quelli venduti da Galaxus risultano essere Ray-Ban, Xreal e RayNeo, seguiti da Viture e Oakley. Spicca anche il fatto che gli smart glasses interessano soprattutto gli uomini: l'87% viene acquistato da clienti di sesso maschile.

Lo stesso gigante dell'e-commerce ricorda che le critiche al nuovo prodotto non mancano. Il consigliere nazionale Raphaël Mahaim (Verdi/VD) ha presentato un atto parlamentare per introdurre un nuovo quadro giuridico. Secondo la sua proposta, in futuro chi utilizza gli occhiali per registrare l'immagine, la voce o i dati biometrici di una persona dovrebbe essere tenuto a segnalarlo chiaramente: in assenza di un indicatore di registrazione visibile e non disattivabile la registrazione dovrebbe essere considerata illecita. Inoltre già prima della vendita i produttori dovrebbero dimostrare che i loro dispositivi tutelano la sfera privata.

Negli ultimi mesi si sono anche succeduti diversi interventi a livello cantonale, per esempio a Zurigo, Lucerna, Basilea e San Gallo. In primo piano vi è dappertutto la discussione riguardo a un divieto nelle piscine, con l'obiettivo di impedire che persone con telecamere integrate in modo poco visibile possano filmare di nascosto, ad esempio riprendendo bambini, ragazze o donne in costume senza il loro consenso. Immagini che poi vengono talvolta diffuse anche su internet.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni