Il sovrano britannico ha lanciato un monito in un forum in Scozia, sollecitando i leader del settore a garantire che l'umanità non perda il controllo del proprio destino.
Lo sviluppo dell'Intelligenza artificiale (IA) è una rivoluzione tecnologica "intrigante e al contempo profondamente preoccupante per la sua sostanza e la sua velocità". Lo ha detto re Carlo III, lanciando un monito sulla tutela del "controllo del destino futuro" dell'umanità, a un forum promosso dalla sua King's Foundation a Dumfries House, in Scozia, e apertosi in questi minuti alla presenza di alti rappresentanti di colossi Usa del settore quali Nvidia, Google DeepMind, OpenAI o Anthropic, nonché di Kanishka Narayan, viceministro designato per l'inedito incarico di responsabile dell'IA nel governo britannico di Andy Burnham.
Nel suo intervento - il cui testo è stato diffuso da Buckingham Palace - re Carlo ha poi insistito a sollecitare i partecipanti al forum scozzese, e il mondo del business in generale, a dare "garanzie" affinché l'umanità "non perda il controllo del suo destino".
Le decisioni prese in questa fase di sviluppo di una tecnologia tanto invasiva "daranno forma al mondo che lasceremo in eredità alle prossime generazioni", ha ammonito il sovrano britannico sulla scia dei recenti allarmi di ricercatori, esponenti politici e imprenditori sulle conseguenze potenzialmente devastanti, in un avvenire anche non lontano, di un'intelligenza artificiale fuori controllo.
"Il compito che abbiamo dinanzi - ha sottolineato - non è quindi solo quello di far avanzare la tecnologia, ma di assicurare che essa resti fermamente al servizio dell'uomo, delle comunità e della natura".