Tecnologia

Macron e Von der Leyen delineano il futuro spaziale europeo con voli umani e investimenti strategici

Il presidente francese auspica una capsula con equipaggio entro dieci anni, mentre la Commissione Europea mobilita miliardi per competitività e difesa spaziale.

10 settembre 2026
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Il presidente francese Emmanuel Macron ha affermato oggi che l'Europa dovrebbe sviluppare propri voli con astronauti con una prima "navicella europea entro dieci anni", e dovrebbe fare propria pienamente la "preferenza europea" nello spazio.

"L'Europa deve volare con propri equipaggi. Noi vogliamo che l'Europa affermi la sua ambizione sui voli con equipaggi", ha detto al Vertice internazionale sullo spazio di Parigi.

"Voglio vedere entro due anni la prima navicella cargo europea, Nyx, agganciarsi alla Stazione spaziale internazionale; entro cinque anni il primo atterraggio lunare europeo con Argonaut, che si poserà sulla superficie della Luna; ed entro dieci anni la prima capsula europea con equipaggio che decolla da Kourou (Guyana francese) con a bordo due astronauti europei e di altre nazioni".

Von der Leyen: Europa deve investire

"Dobbiamo investire su larga scala", ha detto dal canto suo la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, indicando negli investimenti uno dei pilastri necessari perché l'Europa resti competitiva nell'economia spaziale globale.

"Con il nostro strumento di investimento Cassini stiamo mobilitando due miliardi di euro (1,9 miliardi di franchi al cambio attuale) di capitale di rischio per le aziende spaziali europee", ha sottolineato, citando inoltre il nuovo Scale-up Europe Fund da cinque miliardi di euro, destinato alle tecnologie strategiche nelle quali l'Europa deve competere con i campioni globali, incluso lo spazio.

"Nel prossimo bilancio a lungo termine dell'Europa, lo spazio è al centro del Fondo europeo per la competitività. Abbiamo proposto 131 miliardi di euro per difesa, sicurezza e spazio: cinque volte i finanziamenti disponibili oggi", ha aggiunto. "Dobbiamo mantenere la nostra ambizione e portare questa proposta fino in fondo, perché le tecnologie che finanziamo oggi determineranno la nostra competitività di domani".

UE deve agire unita

"La forza di oggi non è una garanzia della leadership di domani. Per restare all'avanguardia, l'Europa deve agire insieme, investire su larga scala e trasformare il nostro mercato in un vantaggio competitivo. L'opportunità davanti a noi è enorme", ha sottolineato, ricordando che l'economia spaziale globale dovrebbe quasi triplicare entro il 2035, passando dagli attuali circa 630 miliardi di dollari (508 miliardi di franchi al cambio attuale) a circa 1800 miliardi. "L'Europa parte da una posizione di forza. Abbiamo tecnologie all'avanguardia, talenti di livello mondiale e una solida base industriale spaziale". Il primo passo, ha spiegato von der Leyen, è "agire come una sola Europa": Commissione, Agenzia spaziale europea e governi nazionali devono unire le proprie forze, anche per dare all'industria una domanda chiara e prevedibile che consenta di investire e crescere.

"Così come le capacità da cui dipendiamo oggi sono il risultato di scelte compiute decenni fa, le scelte che facciamo oggi determineranno il nostro posto nello spazio per i decenni a venire", ha sottolineato.

"Lo spazio sta entrando in una nuova era", ha osservato von der Leyen, ricordando il ritorno dell'uomo sulla Luna, satelliti "sempre più economici e capaci" e l'impatto dell'intelligenza artificiale sui dati raccolti nello spazio. "E, come dimostra la guerra della Russia contro l'Ucraina, ciò che accade nelle nostre orbite è sempre più centrale per la nostra sicurezza. Lo spazio è di nuovo una grande frontiera per la nostra prosperità, sicurezza e indipendenza", ha aggiunto.

Sicurezza sulla Terra dipende dallo spazio

"La nostra sicurezza sulla Terra dipende sempre più dalla nostra sicurezza nello spazio", ha anche affermato. "Vediamo segnali di navigazione disturbati e falsificati, che interferiscono con gli aerei civili. Ciberattacchi alle reti satellitari che mettono fuori uso infrastrutture critiche, e droni che sorvolano il nostro spazio aereo utilizzando tecnologie dipendenti dalla navigazione dall'alto. È per questo che stiamo costruendo Iris2, una costellazione multi-orbita per comunicazioni sicure", ha aggiunto.

"Il mese scorso abbiamo deciso di accelerare il sistema, ampliandolo a oltre 350 satelliti". I primi satelliti saranno lanciati dal 2029 e la costellazione fornirà capacità aggiuntiva per difesa, sicurezza e servizi di emergenza. Von der Leyen ha inoltre richiamato lo European Space Shield, che punta a rafforzare la protezione contro jamming (emissione deliberata di segnali radio o elettromagnetici con l'obiettivo di interferire, bloccare o disturbare le comunicazioni, i radar o altri sistemi elettronici) e spoofing (tecnica con cui un attaccante o un dispositivo finge di essere qualcos'altro per ingannare un sistema, un utente o una rete) e a colmare lacune critiche, dall'allerta precoce dallo spazio alla protezione dei satelliti. "Nessuno Stato membro può costruire queste capacità da solo. Ma insieme l'Europa ha la scala per farlo".

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni