
Care lettrici e cari lettori,
L'edizione di oggi ci porta nel cuore delle sfide sociali del nostro cantone: dalle crescenti difficoltà economiche di un ceto medio sempre più vulnerabile davanti ai costi fissi, alla cronaca cittadina segnata da un brutale episodio di violenza giovanile a Lugano. Spazio anche alla riflessione critica sulla giustizia ticinese e sulle recenti decisioni del Consiglio della magistratura.
Un tempo bastava uno stipendio per vivere sereni; oggi, in Ticino, spesso non ne bastano nemmeno due. La classe media scivola silenziosamente verso la precarietà, schiacciata tra affitti alle stelle e premi di cassa malati che sembrano non avere fine. Attraverso le storie di chi deve scegliere tra il dentista e la spesa alimentare, Simonetta Caratti analizza un fenomeno che non è solo economico, ma che rischia di alimentare un pericoloso rancore sociale. Come si arriva a fine mese quando il margine di risparmio scompare del tutto?
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Tutto è bene quel che finisce bene? Non proprio. Nel commento del direttore Daniel Ritzer, si analizza con occhio critico la decisione del Consiglio della magistratura di ‘prosciogliere’ il procuratore generale Andrea Pagani per il suo operato concernente la denuncia – poi ritirata – di ‘Sabrina’ contro Claudio Zali per l'aggressione da lei subita il 21 maggio di cinque anni fa, nonché in merito alla segnalazione relativa a presunti reati sessuali denunciati dalla stessa donna nel settembre 2021. Anche se in futuro le cose potrebbero venir fatte un po’ meglio – il Cdm auspica ad esempio l'introduzione di un doppio controllo per casi delicati –, sarebbe ora di smetterla di ignorare le relazioni di potere insite nelle vicende che vedono implicati i membri del governo. È quindi giunto il momento di nominare procuratori straordinari per salvare la credibilità della Procura?
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Una serata di svago trasformata in un incubo: due adolescenti aggrediti e inseguiti nel cuore di Lugano, mentre intorno a loro la folla resta a guardare o, peggio, a filmare con lo smartphone. Alfonso Reggiani e Dino Stevanovic ricostruiscono i dettagli di un brutale pestaggio che riaccende i riflettori sulla violenza giovanile in città e sulle risposte della magistratura dei minorenni. Cosa spinge dei quindicenni a scagliarsi con tanta ferocia contro dei coetanei?
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