Care lettrici e cari lettori,
L'attualità di oggi ci porta nel cuore del Gran Consiglio ticinese, alle prese col caso Zali, ma ci spinge anche a riflettere sulle ombre che ancora avvolgono i tragici eventi del 7 ottobre in Israele e sulla gestione delicata dei conflitti familiari in ambito medico.
Il Gran Consiglio torna a riunirsi dopo la pausa estiva, ma l'atmosfera è tutt'altro che rilassata. Al centro del dibattito c'è l'ingombrante ‘caso Zali’, tra file audio, procedimenti penali e una proposta di risoluzione dell'Mps che mette sotto accusa la reattività del governo e i tempi della magistratura. Un dossier scottante che promette scintille in aula.
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Ottobre 2023: un'ombra si allunga sulla gestione dell'attacco di Hamas. Un'inchiesta giornalistica del quotidiano Haaretz riaccende il sospetto che il premier Netanyahu fosse stato avvertito, sollevando interrogativi inquietanti sulla mancanza di una commissione d'inchiesta e sulla trasparenza di Tel Aviv. Nel commento di Roberto Antonini, un'analisi profonda sul ‘fantasma della verità’ che continua a tormentare Israele.
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Quando un divorzio si trasforma in una battaglia senza esclusione di colpi, anche i professionisti della salute possono finire nel mirino. Nel Luganese, una psichiatra e una psicoterapeuta sono state sanzionate dal Dss per la gestione di certificati medici in un caso di separazione conflittuale che coinvolge anche un noto avvocato. Un richiamo alla prudenza e all'imparzialità raccontato da Dino Stevanovic.
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