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Caso docente di Giubiasco, dieci anni di segnali ignorati

19 agosto 2026
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Care lettrici, cari lettori,

L'edizione di oggi approfondisce i retroscena sul caso del docente di Giubiasco, analizza le contraddizioni della politica internazionale e riporta la proposta per ridurre i costi degli uffici pubblici nell'era del telelavoro.

La Direzione della scuola media di Giubiasco ha ricevuto segnalazioni sui comportamenti del docente arrestato a marzo per un intero decennio. Marino Molinaro ricostruisce una serie di episodi che includono approcci molesti verso le colleghe e stati di ebbrezza durante le gite scolastiche. L'inchiesta solleva dubbi sulla vigilanza del Decs e sulla mancata applicazione dei protocolli di sicurezza per gli allievi.
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Nel commento di Roberto Antonini, la giustizia internazionale si scontra con l'ipocrisia della realpolitik. L'autore mette a nudo la doppiezza dei governi verso i conflitti in Ucraina e a Gaza, suggerendo che il boicottaggio resti uno dei pochi strumenti di responsabilità individuale nelle mani dei cittadini.
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Jacopo Scarinci illustra la richiesta dei deputati Plr Luca Renzetti e Patrick Rusconi al Consiglio di Stato sul telelavoro. Con oltre 1'600 dipendenti cantonali che lavorano da remoto, il partito chiede di ridurre le superfici degli uffici e le spese immobiliari per trasformare la flessibilità in un risparmio diretto per le casse pubbliche.
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