Auto e moto

Leapmotor B10 REEV, l’elettrica che allunga il viaggio

Anche la B10 è disponibile con motorizzazione Rage Extender: la trazione è sempre elettrica, il generatore a benzina incrementa l’autonomia

La variante ibrida Reev con generatore di corrente a benzina non presenta differenze estetiche rispetto alla B10 puramente elettrica: spiccano le linee patinate e il frontale espressivo
17 agosto 2026
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Prevalentemente a corrente, ma non soltanto: la variante REEV (Range Extended Electric Vehicle) della B10 di Leapmotor, recentemente provata nella motorizzazione puramente elettrica, propone una forma di ibridazione fortemente orientata all’elettrico, capace di annullare pressoché del tutto l’“ansia” da ricarica grazie alla presenza di un generatore di corrente a bordo.

Design e caratteristiche di guida sono quasi equivalenti a quelli della versione elettrica, ma sul piano dell’impiego e della gestione dell’energia emergono alcune interessanti peculiarità. La REEV, infatti, sfrutta il suo quattro cilindri aspirato da 1,5 litri unicamente per produrre energia elettrica, destinata a ricaricare la batteria in marcia e ad alimentare il motore elettrico, che resta l’unico a imprimere effettivamente la spinta alle ruote. Accanto al serbatoio di benzina da 50 litri trova posto una batteria dalla capacità di 18,8 kWh. Quest’ultima, come su tutte le ibride plug-in, può naturalmente essere ricaricata anche dalla rete esterna, sebbene con una potenza massima limitata a 46 kW in corrente continua: per passare dal 30 all’80% occorrono circa 30 minuti.

Diverse modalità di marcia permettono di selezionare la strategia più efficace per combinare prestazioni ed energia disponibile. La B10 REEV, infatti, non gradisce particolarmente viaggiare con l’accumulatore pressoché scarico, indicativamente al di sotto del 20-25% di carica residua. Ciò vale soprattutto prima di affrontare salite o percorsi di montagna, dove il maggiore fabbisogno di potenza non riesce a essere compensato interamente dal generatore a benzina, riducendo sensibilmente le prestazioni disponibili, che in questo particolare frangente possono divenire persino quasi insufficienti. Vengono però in aiuto le specifiche modalità di gestione dell’energia: in particolare, vanno opportunamente sfruttati il programma Fuel, che preserva la carica della batteria ricorrendo più frequentemente al generatore – ideale nei trasferimenti con poche opportunità di rigenerazione –, e il Power+, che mantiene il generatore sempre attivo per garantire le massime prestazioni nelle condizioni più impegnative. EV ed EV+ privilegiano invece la marcia unicamente a corrente, risultando particolarmente indicate nel contesto urbano; la seconda ritarda ulteriormente l’intervento del generatore.

Sul piano dell’autonomia, la B10 REEV permette di percorrere circa 90 km a corrente lungo itinerari di varia natura, mentre ad accumulatore esaurito il consumo di benzina si mantiene su valori comunque contenuti, attorno ai 6 l/100 km.

Le prestazioni fanno registrare un lieve miglioramento rispetto alla già brillante versione BEV, grazie anche al peso leggermente più contenuto: ne beneficia in particolare lo scatto da fermo, più rapido di mezzo secondo nel raggiungere i 100 km/h. Per il resto, la guida – come accennato – si rivela pressoché equivalente. La REEV è piuttosto agile e brillante, assecondando una conduzione misuratamente spigliata, mentre nelle manovre beneficia di un’ottima maneggevolezza grazie al diametro di volta contenuto. L’attitudine dinamica rimane comunque orientata verso una guida rilassante, fluida e priva di velleità sportive. Lo sterzo è tendenzialmente leggero e poco comunicativo, mentre l’assetto assorbe con efficacia le asperità concedendo però qualcosa ai movimenti del corpo vettura, in particolare al rollio, subito evidente tra le curve. Lungo i percorsi molto guidati si apprezza comunque una certa vivacità, sostenuta soprattutto dalle sensazioni di buona compattezza e relativa leggerezza, mentre sul misto veloce la vettura risulta più armonica e naturale da condurre rispetto, per esempio, alla più grande C10. Anche gli ausili attivi alla guida (ADAS) si mostrano lievemente migliorati rispetto a quelli della C10, sebbene la loro taratura d’intervento sia ancora affinabile. Nelle eventuali manovre d’emergenza, invece, l’auto resta facilmente controllabile e alla portata di tutti, con interventi dell’elettronica puntuali ed efficaci.

L’accoglienza offerta dall’abitacolo è pressoché invariata rispetto alla BEV, fatta eccezione per la cubatura del vano di carico, ridotta dalla presenza di alcuni componenti del sistema ibrido nella zona posteriore. L’accessibilità rimane apprezzabile, ma il volume utile si restringe a circa 330 litri fino alla tendina copribagagli. Di ottimo livello l’accoglienza, anche grazie a finiture curate e tutt’altro che scontate in questa categoria di prezzo. L’ambiente di bordo è piuttosto suggestivo, ma punta con decisione sulla digitalizzazione, confinando di fatto tutte le funzioni e i comandi secondari nell’interfaccia grafica del grande schermo centrale da 14,6”: rispetto alle tradizionali manopole e agli interruttori fisici, qualche distrazione in più è inevitabile. Presenti Android Auto e Apple CarPlay. Notevole lo spazio riservato ai passeggeri su entrambe le file, con ampie poltrone anteriori e un divano posteriore ben distanziato dagli schienali anteriori, oltre che corredato di comode bocchette di climatizzazione.

Scheda tecnica

ModelloLeapmotor B10
VersioneHybrid EV Reev
MotoreSistema ibrido ricaricabile con unità elettrica e generatore quattro cilindri 1,5 litri benzina aspirato
Potenza, coppia215 cv, 320 Nm
TrazionePosteriore
CambioAutomatico monomarcia
Massa a vuoto1’760 kg
0-100 km/h7,5 secondi
Velocità massima170 km/h
Consumo medio12,0 kWh/100 km + 2,4 l/100 km (omologato)
Prezzo29’900 Chf

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