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Regole violate a Lugano, il ‘peggior’ Mondiale e la lotta alle mafie

22 luglio 2026
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Cari lettori,

l’edizione di oggi approfondisce le contraddizioni della governance locale a Lugano, riflette sull’eredità politica e ambientale dei grandi eventi sportivi e analizza le nuove sfide nella lotta contro le infiltrazioni mafiose in Svizzera.

Nonostante lo statuto di Ail Sa preveda l’estromissione al compimento dei 70 anni, il Municipio di Lugano ha deciso di confermare Filippo Lombardi nel Consiglio di amministrazione. Una scelta che sfida le regole di governance e le precedenti dichiarazioni del sindaco, giustificata dalla necessità di portare a termine il Piano energetico comunale. Un’analisi dettagliata di Alfonso Reggiani.
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Nel commento di Roberto Antonini, l’ultima massima competizione calcistica viene definita senza mezzi termini come un evento ‘ammazza-clima’. Tra geopolitica, l’ombra di Donald Trump e le ambizioni di Gianni Infantino, il calcio sembra trasformarsi in un teatro di avidità e interessi miliardari, mettendo a rischio la sostenibilità del pianeta.
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La lotta alla criminalità organizzata passa dalla rapidità delle informazioni, ma il federalismo svizzero rischia di diventare un ostacolo. Il consigliere nazionale Alex Farinelli interroga il Consiglio federale sulla capacità preventiva dello Stato contro le infiltrazioni mafiose, mentre a Bellinzona si avvicina un processo chiave contro la ’ndrangheta. L’approfondimento è del vicedirettore Andrea Manna.
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