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I brillanti conti 2025 di Lugano; la sanità a due velocità e la scuola che cambia

27 marzo 2026
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Cari lettori,

oggi la nostra newsletter vi porta nel cuore delle notizie che stanno animando il Ticino: dall'inatteso ribaltamento dei conti di Lugano, che vede un profondo rosso trasformarsi in un utile straordinario, alla crescente preoccupazione per i costi sanitari che gravano sempre più sui cittadini. Non mancherà uno sguardo approfondito sulla proposta di riforma scolastica che mira a eliminare le distinzioni tra corsi, promettendo di aprire nuove porte agli studenti.

Il Consuntivo 2025 di Lugano ha ribaltato le previsioni del Municipio, trasformando un deficit stimato nel Preventivo di quasi 24 milioni di franchi in un sorprendente utile di pari entità. Come è stato possibile questo cambiamento radicale, che ha portato nelle casse cittadine quasi 48 milioni di franchi in più del previsto? La risposta risiede in una combinazione di fattori, tra cui l'impennata delle sopravvenienze d'imposta e un'attenta gestione delle uscite. Il risultato migliora le prospettive finanziarie della Città. Nell’articolo firmato da Alfonso Reggiani i dettagli di questa svolta inattesa.
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Nel suo commento, Simonetta Caratti solleva un allarme: la sanità svizzera sta scivolando verso un sistema a due velocità, dove a pagare il prezzo più alto sono, come sempre, i più vulnerabili. Le recenti proposte – dalla tassa di 50 franchi per l'accesso al Pronto soccorso all'aumento della franchigia minima LAMal, passando per la partecipazione ai costi delle cure a domicilio in Ticino – sembrano convergere verso un unico obiettivo: trasferire sempre più oneri sui cittadini. Ma quali sono le reali conseguenze di queste misure, soprattutto in un Cantone come il Ticino, già sotto pressione per i costi della cassa malati e i salari inferiori?
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La distinzione tra corsi attitudinali e di base in terza e quarta media è da tempo oggetto di dibattito. Una distinzione accusata di creare ansia e di precludere opportunità già in tenera età. Vittoria De Feo commenta ed esplora la proposta del Consiglio di Stato per l'abolizione generalizzata dei livelli, che promette di adempiere finalmente al principio di parità sancito dalla Legge della scuola. La sperimentazione ha dimostrato che eliminare questa distinzione genera effetti positivi sul clima scolastico e sulla motivazione degli allievi, senza compromettere le conoscenze acquisite. Ma quali sono le implicazioni di un sistema in cui una "lettera sul diploma" può aprire o chiudere le porte del futuro, anche quando le competenze sono le stesse?
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Per approfondire queste e altre notizie, vi invitiamo a visitare il nostro sito laregione.ch. Buona lettura!

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