Cari lettori,
Oggi vi portiamo a esplorare il futuro Grand Hotel di Locarno, vi proponiamo un’analisi sulle dinamiche politiche ticinesi e le ‘fatiche’ di un copresidente socialista e infine una nota di rinascita per la scena musicale bellinzonese.
Mentre il cantiere del nuovo Grand Hotel di Locarno si avvia verso la conclusione e si prepara ad accogliere alcune attività del Locarno Film Festival, si torna a parlare della rimozione di una storica palma cilena protetta. Una decisione motivata da ragioni tecniche e di sicurezza, come raccontato da Davide Martinoni.
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Nella sua analisi, il direttore Daniel Ritzer ci porta nel cuore delle ‘dodici fatiche’ che il copresidente socialista Fabrizio Sirica sta affrontando. Tra negoziazioni complesse sull’iniziativa per il salario minimo sociale e la ricerca di un difficile compromesso, il commento non risparmia osservazioni pungenti sulle dinamiche del Partito Socialista e le decisioni che plasmano il futuro sociale del Cantone.
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A Bellinzona, una notizia agrodolce per gli amanti della vita notturna: lo storico Hook Bistrò chiude i battenti dopo otto anni. Ma non è un addio alla musica per il suo titolare, Gianni Morici, che ha già in mente un rilancio: il Chupito Bar Club si trasformerà in un centro delle serate live, con l’obiettivo di dare un palco alle band locali e rivitalizzare la scena musicale ticinese a partire da settembre, come riportato da Katiuscia Cidali.
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Speriamo che questa selezione di notizie abbia stimolato la vostra curiosità. Per approfondire questi e molti altri argomenti che animano il nostro Cantone, vi invitiamo a visitare il nostro sito laregione.ch. Buona lettura e a domani!