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Scontro sulla remigrazione, Bilaterali III e le rive contese: cosa bolle in Ticino

14 marzo 2026
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Cari lettori,

oggi la nostra newsletter vi porta al cuore delle discussioni che animano il Ticino e non solo. Da Lugano, dove le dichiarazioni del municipale Lorenzo Quadri sul tema della remigrazione portano a una lettera di protesta il mondo della scuola, a Berna, dove il futuro dei Bilaterali III si gioca tra Parlamento e referendum. Non mancherà uno sguardo alle rive del Lago Maggiore, teatro di una battaglia per l’accesso pubblico che infiamma gli animi. Preparatevi a scoprire i dettagli di queste vicende che toccano da vicino la nostra comunità.

Una dichiarazione del capodicastero Formazione, sostegno e socialità Quadri sul controverso concetto di ‘remigrazione’ ha scatenato la reazione di un centinaio tra docenti e cittadini. La loro preoccupazione? Che tali parole possano ‘delegittimare i principi della Scuola’, minando l’inclusione e la convivenza. Un duro atto d’accusa che mette in discussione il ruolo e la responsabilità di chi guida le istituzioni educative. L’articolo è a cura della Redazione Lugano.
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Il destino dei Bilaterali III è ora nelle mani del Parlamento, ma la vera battaglia si preannuncia ben oltre le aule legislative. Il dibattito cruciale si sposta sul tipo di referendum che deciderà il futuro dei rapporti con l’Unione europea, con l’iniziativa ‘Svizzera da 10 milioni’ dell’Udc che minaccia di far saltare l'intero castello. Cosa succederà quando i ‘nodi verranno al pettine’ e la popolazione sarà chiamata a esprimersi su questioni complesse come la sovranità e i ‘giudici stranieri’? Il commento è di Stefano Guerra.
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Le rive del Lago Maggiore, un bene pubblico per eccellenza, sono al centro di una contesa che vede contrapporsi cittadini, Giovani Verdi e proprietari privati. Una petizione con oltre 500 firme chiede l'accesso tutto l’anno al Sentiero delle rive, ma la realtà è più complessa: gran parte del percorso si trova su terreni privati, e una convenzione ‘ragionevole e adeguata’ ne garantisce l’apertura solo in inverno. I proprietari dei campeggi, ‘stufi e arrabbiati’, mettono in guardia: le proteste potrebbero far saltare un equilibrio delicato. Chi ha ragione in questa battaglia per l’accesso al lago? Ce lo racconta Davide Martinoni.
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Questi sono solo alcuni degli approfondimenti che vi aspettano sulle nostre pagine. Per non perdere neanche una notizia e per esplorare in dettaglio tutti gli articoli, visitate il nostro sito laregione.ch. Buona lettura!

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