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Carceri al limite, Foletti sotto pressione e i 30 anni de ‘La terra dei cachi’

27 febbraio 2026
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Cari lettori,

oggi la nostra newsletter vi porta nel cuore delle questioni più urgenti e dibattute del Cantone e oltre. Dalle criticità del sistema carcerario ticinese, con le audizioni in Gran Consiglio e le richieste sindacali, fino a un’analisi incisiva sulla leadership politica a Lugano. Non mancherà un tuffo nel passato, celebrando i trent’anni di un brano che ha sfidato le convenzioni del Festival di Sanremo, e una riflessione pungente sull’operato del Partito Socialista.

Le carceri ticinesi sono al limite del collasso, con un tasso di occupazione che sfiora il 110%. Mentre la commissione del Gran Consiglio si prepara ad audire i vertici del Dipartimento Istituzioni, il sindacato Vpod lancia un ultimatum con quattro richieste chiare: soluzioni urgenti, investimenti coraggiosi, migliori condizioni per il personale e stop alle privatizzazioni. Una situazione che, secondo il cosegretario della Vpod Edoardo Cappelletti, non è frutto di una contingenza, ma di una politica di risparmi. Cosa emergerà dalle audizioni e quali saranno le risposte della politica a questa emergenza sempre più pressante? Un articolo a firma di Giacomo Agosta e Andrea Manna.
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La moderazione è sempre stata la cifra distintiva del sindaco di Lugano, Michele Foletti, un pregio che gli ha garantito successo e riconferma. Ma da quando Marco Chiesa è entrato in Municipio, qualcosa sembra essere cambiato. Il commento di Dino Stevanovic analizza come la competizione interna stia mettendo a dura prova l’equilibrio di Foletti, portandolo a scivoloni inaspettati – come la minaccia, poi rientrata, di usare lacrimogeni contro un presidio pacifico. L’articolo si interroga: il sindaco sta perdendo la sua bussola politica o è solo una fase di adattamento a un nuovo scenario? E quali lezioni dovrebbe trarre per il suo futuro?
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Trent’anni fa, Elio e le Storie Tese salivano sul palco di Sanremo con un obiettivo dichiarato: perdere. Il loro brano ‘La terra dei cachi’, una ‘microsuite’ di denuncia sull’italianità, era pensato per dissacrare il Festival. Invece, divenne un successo clamoroso e un caso giudiziario. Faso, il bassista della band, racconta a Beppe Donadio, inviato a Sanremo, la genesi di quella canzone, il ‘fallimento’ di essere piaciuti, l’incontro con il maestro Peppe Vessicchio e l’incredibile apertura mentale di Pippo Baudo. Un viaggio dietro le quinte di un momento che ha cambiato per sempre la musica italiana e il Festival.
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Il Partito Socialista si trova di fronte a una contraddizione di fondo che sembra incapace di superare. L’analisi de @laRegione mette in discussione l’operato dei copresidenti Fabrizio Sirica e Laura Riget, suggerendo che la loro dirigenza non stia sfidando le iniquità dello status quo, ma piuttosto riproducendole. Una critica pungente che solleva interrogativi sulla reale capacità del PS di essere un ‘antagonista’ efficace in un presente che richiede interventi decisi.
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