16.02.2022 - 05:30
Aggiornamento: 17:07

Lalia, a Lugano tira aria di referendum

In Piazza Riforma volano gli stracci. Ma oggi si parla anche di disagio giovanile, crisi ucraina, carovane della libertà e nuovi laghetti alpini

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Buongiorno!

A Lugano la questione dei contributi previsti dalla Legge federale contro l’inquinamento delle acque (Lalia) continua a dividere gli animi: la Lega medita un referendum e la nostra formichina si interroga sulle contraddizioni del partito di via Monte Boglia, sempre indeciso tra lotta e governo. Ma poi, cosa ci fanno Cip & Ciop in Municipio?

Ultimamente si parla spesso di risse e politiche giovanili. Per il direttore della Fondazione Amilcare a destare preoccupazione, più che la violenza, è il crescente disagio che tocca sempre più ragazzi. Sul prospettato Centro chiuso per minorenni aggiunge: ‘Può essere utile, ma va distinto il reato penale dal comportamento trasgressivo’.

In Ucraina si continua a temere che la crisi con la Russia degeneri. Per i commercianti di materie prime svizzeri però è ancora ‘business as usual’, a parte i maggiori costi di finanziamento e assicurazione dovuti all’instabilità dell’area.

Sempre guardando all’estero – ma non solo... – secondo Roberto Scarcella le carovane della libertà ricordano semmai certi trenini dell’egoismo (ve la ricordate, la Casa delle libertà? “Brigitte Bardot, Bardooot!”).

Infine, dopo i recenti roghi boschivi, facciamo il punto sulle loro vittime animali.

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