Ginevra
4
Friborgo
0
3. tempo
(2-0 : 1-0 : 1-0)
La Chaux de Fonds
6
GCK Lions
0
3. tempo
(1-0 : 3-0 : 2-0)
Kloten
5
Zugo Academy
5
3. tempo
(4-3 : 1-1 : 0-1)
Turgovia
0
Ajoie
3
3. tempo
(0-0 : 0-2 : 0-1)
Winterthur
0
Visp
1
2. tempo
(0-0 : 0-1)
Ginevra
LNA
4 - 0
3. tempo
2-0
1-0
1-0
Friborgo
2-0
1-0
1-0
1-0 DOUAY
11'
 
 
2-0 ALMOND
13'
 
 
3-0 ALMOND
34'
 
 
4-0 ALMOND
41'
 
 
11' 1-0 DOUAY
13' 2-0 ALMOND
34' 3-0 ALMOND
41' 4-0 ALMOND
Rescheduled from Jan.
8th.
Ultimo aggiornamento: 20.11.2018 21:48
La Chaux de Fonds
LNB
6 - 0
3. tempo
1-0
3-0
2-0
GCK Lions
1-0
3-0
2-0
1-0 MIEVILLE
1'
 
 
2-0 TANNER
25'
 
 
3-0 HASANI
35'
 
 
4-0 HASANI
37'
 
 
5-0 MIEVILLE
45'
 
 
6-0 HOBI
56'
 
 
1' 1-0 MIEVILLE
25' 2-0 TANNER
35' 3-0 HASANI
37' 4-0 HASANI
45' 5-0 MIEVILLE
56' 6-0 HOBI
Ultimo aggiornamento: 20.11.2018 21:48
Kloten
LNB
5 - 5
3. tempo
4-3
1-1
0-1
Zugo Academy
4-3
1-1
0-1
 
 
2'
0-1 SCHWENNINGER
 
 
5'
0-2 WIDERSTROM
1-2 COMBS
7'
 
 
2-2 STEINER
8'
 
 
3-2 SUTTER
10'
 
 
4-2 COMBS
13'
 
 
 
 
14'
4-3 KLAY
 
 
31'
4-4 HABERSTICH
5-4 MONNET
36'
 
 
 
 
54'
5-5 WALZ
SCHWENNINGER 0-1 2'
WIDERSTROM 0-2 5'
7' 1-2 COMBS
8' 2-2 STEINER
10' 3-2 SUTTER
13' 4-2 COMBS
KLAY 4-3 14'
HABERSTICH 4-4 31'
36' 5-4 MONNET
WALZ 5-5 54'
Ultimo aggiornamento: 20.11.2018 21:48
Turgovia
LNB
0 - 3
3. tempo
0-0
0-2
0-1
Ajoie
0-0
0-2
0-1
 
 
28'
0-1 HAZEN
 
 
37'
0-2 HAZEN
 
 
45'
0-3
HAZEN 0-1 28'
HAZEN 0-2 37'
0-3 45'
Ultimo aggiornamento: 20.11.2018 21:48
Winterthur
LNB
0 - 1
2. tempo
0-0
0-1
Visp
0-0
0-1
 
 
21'
0-1 VAN GUILDER
VAN GUILDER 0-1 21'
Ultimo aggiornamento: 20.11.2018 21:48
Gabriele Putzu
Simbolo di un infanzia all'aperto
laR 25 anni
13.09.2017 - 20:530

Quando si giocava, e si cresceva, sull'albero

Inutile girarci attorno. La grande assente nel mondo dei bambini di oggi è lei: la capanna. Non quella costruita con impegno e dedizione – bontà loro – dai papà sull’albero vicino a casa, che più che una casetta per bambini potrebbe ospitare tre famiglie in caso di alluvione. Non è neanche quella colorata, di plastica, che campeggia in sicurezza in molti giardini. No. La capanna vera, quella che tutti i bambini fino agli anni Novanta hanno costruito almeno una volta, non era in fondo neanche una capanna. Era un ammasso informe di rami e fogliame messo assieme con le migliori intenzioni. La fase di progettazione era spesso confusa e non sempre il sedime scelto era adatto per l’importante opera edilizia. Visti i risultati precari, andavano quindi costruite lontano dagli occhi inquisitori dei genitori, che avrebbero potuto frenare le ambizioni dei pargoli. Andava così a finire che si scegliessero cascine diroccate, travi pericolanti, anfratti sinistri. L’impraticabilità del luogo non scoraggiava il team, che – dopo ore di lavoro anche con le peggiori intemperie – si focalizzava sull’arredamento. Il problema principale che si presentava era dove rifornirsi, e la risposta non poteva che essere una: da casa. Quale mamma non ha visto sparire posate, coperte, pile e persino materassi dall’inventario domestico? Grazie ad accorgimenti degni dei più grandi ladri professionisti, e prima dell’avvento semplificatorio dei cellulari, ci si accordava per portare il kit nel rifugio del gruppo. Edificata e ammobiliata, la capanna era abitabile. A quel punto, ci si chiudeva per ore a disegnare, fare la lotta o cercare di attirare quello scoiattolo dell’albero accanto che – chissà come mai – non si faceva mai avvicinare. Alla fine, stremati e prima che i genitori avessero allertato l’Interpol, si faceva rientro a casa con un paio di castagne in tasca e tanta voglia di un bagno caldo. Ecco. La capanna, più che una casetta dove poter giocare, era soprattutto questo: un’esperienza. Uno dei tanti simboli di un’infanzia vissuta all’aperto, fonte di stimoli di socializzazione e crescita unici.

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