laRegione
Nuovo abbonamento
un-alfabeto-per-i-daltonici
Le carte da Uno codificate con l'alfabeto ColorADD
ULTIME NOTIZIE Impact Journalism
Gallery
Impact
1 anno

L'ex galeotto che calma le banlieu di Francia

Al volante del suo camper, questo campione della non violenza viaggia in tutta la nazione per incontrare i giovani provenienti dalle periferie difficili.
Gallery
Impact
1 anno

Una casa per andare oltre i problemi mentali

In Argentina, un centro basato sul modello di New York clubhouse mira a reintegrare nella società le persone con difficoltà
Impact
1 anno

Europeisti ed euroscettici non si parlano più. A meno che..

L'iniziativa del Zeit Online e di altri media di tutta Europa ha permesso a persone con visioni diverse sull'Ue di incontrarsi e discuterne
Foto
Impact
1 anno

Una 15enne rivoluziona la vendita di frutta e verdura con un'app

Comproagro è un’applicazione colobiana che collega direttamente gli agricoltori ai consumatori: niente intermediari significa migliori guadagni
Foto
Impact
1 anno

In Belgio c'è un tutor per aiutare i rifugiati a lavorare

Per chi viene da altre culture, il mondo dell'impiego europeo può essere ostico: ci sono tanti non-detti. Un'associazione fornisce una soluzione.
Foto
Impact
1 anno

Quando sei un 'néné' e ti salva il computer

In Marocco oltre 300mila studenti non abbandonano la scuola pubblica e rischiano l'esclusione. Una Ong li "recupera"... recuperando materiale informatico
Foto
Impact
1 anno

Paralizzato dopo un ictus, inventa il 'TripAdvisor' per disabili

Willy Ruiz è stato il marketing manager di Apple Spagna per 10 anni prima di sentirsi male. Ora sta cambiando la vita di molte persone
foto e video
Impact
1 anno

Non aveva potuto finire la scuola perché è trans, fino ad ora

In Argentina Viviana Gonzalez ha dovuto attendere quasi 40 anni per poter conseguire un diploma.
Foto
Impact Journalism
1 anno

Quando spieghi ai potenti cos'è la realtà

Negli Stati Uniti un progetto si prefigge di far incontrare politici e persone di potere con la realtà della gente comune
Foto
Impact Journalism
1 anno

Belgio, i dipendenti dell'ostello a lezione di lingua dei segni

L'idea è venuta alla direttrice della catena di ostelli della gioventù: 'L'iniziativa sta facendosi conoscere nella comunità dei non udenti'
Impact Journalism
1 anno

7,7 miliardi di ragioni per favorire l'inclusione sociale

Invece di muri dovremmo costruire ponti. Alcune persone stanno facendo proprio questo, dando risposte locali a sfide mondiali.
Impact Journalism
22.06.2018 - 09:280

Un alfabeto per i daltonici

Si chiama ColorADD e traduce in simboli i colori per permettere a chi non li distingue di districarsi tra le tonalità

Per più di 19 anni Tiago Santos non è riuscito a capire i colori. Da bambino, cresciuto a Santa Maria da Feira, una città nel nord del Portogallo, aveva difficoltà a scegliere i pastelli giusti. Sembrava così facile per gli altri, ma quando lui cercava di colorare gli alberi di marrone o il cielo di blu, i suoi compagni ridevano delle sue scelte.

«Pensavo semplicemente di non ’capire’ i colori, allo stesso modo in cui altre persone fanno fatica a capire la matematica – diceva Santos, ora trentaquattrenne –. Ero in imbarazzo, quindi non lo dicevo a nessuno».

Oggi, Santos sa di essere affetto da daltonismo, una forma genetica che gli impedisce di distinguere determinati colori. Mentre la maggior parte delle persone riesce ad individuare circa 30 mila tonalità, le persone daltoniche si fermano a circa 800.  Ma in Portogallo, quando Santos era giovane, non se ne parlava. Da bambino era solito lasciare a casa di proposito i propri pastelli, in modo da dover poi chiedere in classe ai suoi amici di passargli il colore giusto ed evitare di essere preso in giro.

Scegliere la frutta matura, abbinare i vestiti e capire le linee della metropolitana erano altre sfide difficili. Quando dopo anni si ritrovò in università e dovette chiedere aiuto per disegnare le mappe durante un esame di storia, Santos finalmente capì perché aveva tutte quelle difficoltà. Ricevere la diagnosi, comunque, non gli rese la vita più facile.

«Per altri 10 anni ho fatto finta di non aver nessun problema, per evitare di dover continuamente chiedere aiuto», rileva Santos, aggiungendo che si vergognava di avere una patologia che erano in pochi a capire. «ColorADD ha cambiato questa situazione».

Nel 2008, nella sua discussione di Master presso l’Università di Minho, in Portogallo, un designer portoghese di nome Miguel Neiva presentò un nuovo sistema per identificare i diversi colori attraverso le forme. Con ColorAdd, ognuno dei tre colori primari (rosso, giallo e blu) è legato a una forma geometrica di base (triangolo, barra e triangolo invertito). Combinando questi simboli è possibile riconoscere i differenti colori; l’arancione, ad esempio, è rappresentato da un triangolo con una barra (combinazione di rosso e giallo).

Neiva, 49 anni, ha impiegato anni a perfezionare il sistema. Lui personalmente non ha mai avuto problemi a identificare i colori, ma conosce bene la storia dell’infanzia di Tiago. «Avevo un compagno di classe così e facevo parte del gruppo di bambini che rideva di lui. I bambini dimostrano un’innocenza crudele quando si tratta di cose che non comprendono – osserva Neiva –. A quel tempo, erano solo gli arbitri ad essere chiamati daltonici, quando li si voleva criticare per aver dato un cartellino rosso a un giocatore. Ho sviluppato una fobia  di diventare così».

Essendo un designer, Neiva deve poter distinguere le diverse tonalità. Il daltonismo colpisce nel mondo approssimativamente un uomo ogni 12 e una donna ogni 200. «Sembra poco, ma significa che in una classe con 14 bambini, potrebbero essercene due con questo problema», spiega Neiva. Ha passato otto anni intervistando persone daltoniche in tutto il mondo per creare quello che chiama il suo “alfabeto speciale”.

Oggi ColorADD è presente sulle etichette dei vestiti di diverse marche portoghesi, sui pastelli colorati per i bambini, sulle carte da gioco e sui sistemi di trasporto. Nel 2014 un gruppo di programmatori portoghesi lo ha usato addirittura per creare un’app per iPhone con cui etichettare i colori automaticamente attraverso la telecamera dello smartphone. L’idea ha ottenuto il riconoscimento da parte delle Nazioni Unite per il suo impatto globale.

«Più che un codice, i progetti che sono nati da ColorADD hanno fatto in modo che potessi smettere di nascondere la mia condizione. Mi hanno dato indipendenza in una società che vive di colori – commenta Santos, che usa l’app quotidianamente –. Il sistema di Miguel Neiva mi aiuta anche a parlare del daltonismo con persone che non ne sanno nulla»,

Le società e istituzioni che vogliono usare ColorADD per i loro prodotti pagano una licenza, ma esiste anche una versione gratuita dell’app disponibile per le scuole e le università. I soldi vanno a ColorADD Social, un progetto che porta il nuovo alfabeto di Neiva nelle scuole e nelle librerie di tutto il mondo.

Ma il designer è convinto che esista ancora molto lavoro da fare. Molte linee della metropolitana non usano ColorADD, gli aggiornamenti del nuovo iOS 11.9 interferiscono con l’app per iPhone e non c’è ancora una versione per Android. «La sfida è quella di fare in modo che questo progetto rimanga rilevante. Tutti dicono di apprezzare l’innovazione, ma a nessuno piace altrettanto il cambiamento  roleva Neiva –. ColorADD avrebbe potuto essere inventato centinaia di anni fa. Non dipenda dalla tecnologia moderna ed è facile da imparare».

Il designer portoghese realizza partnership con grandi marchi per aumentare la consapevolezza del problema. Un esempio sono le nuove carte da gioco di Uno per giocatori daltonici, create con l’aiuto di Mattel. «Ma non voglio creare prodotti speciali per persone daltoniche – racconta Neiva – Voglio che tutti capiscano i colori. Il fatto che io non sia daltonico è uno dei motivi per cui il mio alfabeto funziona. Ci sono diversi tipi di daltonismo, ma il mio codice li risolve tutti perché non mi sono focalizzato su una specifica versione. Come umani, diamo il meglio di noi stessi quando ci concentriamo ad aiutare gli altri».

© Regiopress, All rights reserved