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Keystone
La violinista Irina Pak
22.07.2022 - 18:31
Aggiornamento: 18:49
Ats, a cura di Red.Cultura

Funghi speciali armonizzano il suono del violino biotech

Il Laboratorio federale di prova dei materiali e di ricerca ha trattato un ‘Caspar Hauser II’ con una soluzione micologica speciale

Migliorare il suono di un violino trattandolo con funghi speciali. È il trattamento riservato dal Laboratorio federale di prova dei materiali e di ricerca (Empa) al violino ‘Caspar Hauser II’.

Il procedimento cui è stato sottoposto lo strumento non è nuovo e in passato ha dato ottimi risultati: da una decina d’anni, infatti, un team di ricercatori dell’Empa sta lavorando a un procedimento che consente a certi funghi di degradare in maniera mirata le cellule del legno con cui vengono realizzati, tra l’altro, i violini. Tale procedimento permette di modificare le proprietà acustiche dello strumento.

Nel caso specifico, spiega l’Empa, tale procedimento è stato applicato sul ‘Caspar Hauser II’, copia esatta di un violino del 1724 fabbricato dal celebre liutaio attivo a Cremona, Giuseppe Guarneri del Gesù, contemporaneo di Antonio Stradivari. Gli strumenti usciti dalle mani di questi due liutai possiedono sonorità particolari e valgono un Perù.

Le prime analisi acustiche comparative tra la copia biotech e l’originale si sono già rivelate promettenti. Ora si passa alla tappa successiva, ossia provare lo strumento in concerto: da qui la decisione di affidarlo all’artista Irina Pak, dell’Orchestra della Tonhalle di Zurigo, che lo suonerà per i prossimi cinque anni. Nel corso di questo periodo, a scadenze regolari, verrà valutata la qualità acustica dello strumento.

Questo progetto si pone come obiettivo di migliorare le proprietà acustiche del legno di risonanza – solitamente abete rosso utilizzato per le tavole armoniche degli strumenti – in maniera riproducibile e in condizioni standard. Il procedimento cui viene sottoposto il legno permette inoltre di aggirare le difficoltà di procurarsi legno di risonanza di valore. L’obiettivo è quindi di trasformare un buon materiale di partenza in un legno di risonanza eccezionale, promuovendo nel contempo la realizzazione tradizionale di strumenti musicali in Europa.

Il fungo utilizzato riduce la densità del legno rendendolo più omogeneo, ciò che tende a dare al violino un suono più caldo e più rotondo.

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