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Precedentemente questo record lo deteneva il Ticino, con porcini trovati a 2200 metri (Ti-Press)
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02.07.2019 - 14:440

Trovati funghi porcini a 2440 metri

La scoperta di ricercatori e studenti dell'ETH di Zurigo è avvenuta sopra Scuol in Bassa Engadina e ha segnato un nuovo record

Il ritrovamento di funghi porcini a 2440 metri ha suscitato lo stupore di alcuni studenti del politecnico di Zurigo e dei loro docenti. I funghi sono stati trovati nel canton Grigioni, in Bassa Engadina. Tale presenza segna un record: si tratta infatti della scoperta più ad alta quota di questo tipo di funghi nelle Alpi. Precedentemente questo record apparteneva al Ticino e all'Austria, con porcini trovati a 2200 metri sopra al livello del mare.

Ogni anno, verso fine agosto-inizio settembre i ricercatori Artemis Treindl e Adrian Leuchtmann organizzano una settimana di ricerca sul campo per gli studenti di biologia e scienze ambientali nella località engadinese di Scuol. Poche settimane fa i due ricercatori hanno pubblicato uno studio riguardante questo insolito ritrovamento nella rivista Alpine Botany. Nell'articolo viene descritto come nel 2016 si sono imbattuti in questi funghi porcini, nel cuore dell'area sciistica di Motta Naluns. "È stata una scoperta casuale", afferma citata in una nota Artemis Treindl, dottoranda dell'ETH di Zurigo. 

Nonostante i porcini a queste altitudini siano insoliti nelle Alpi, non si tratta di un record mondiale. Negli Stati Uniti, più precisamente nelle Montagne Rocciose, si possono trovare tali funghi a quote più elevate; arrivano infatti fino a 3500 metri.

Non è chiaro come siano arrivati a certe altitudini, le spiegazioni sono più di una. È plausibile pensare che sia stato il vento a portare le spore fino a quei pascoli alpini, oppure potrebbe essere che i funghi abbiano semplicemente continuato a crescere laddove un tempo era presente ancora il bosco. Secondo i ricercatori non è da escludere l'intervento del cambiamento climatico. È possibile che questo fenomeno spinga i funghi a stabilirsi ad altitudini più elevate.

Per chiarire questi dubbi, Treindl e Leuchtmann desiderano analizzare ulteriormente i porcini della Bassa Engadina: si sono posti l'obiettivo di confrontarli con i porcini che crescono nel bosco, per scoprire se esistono delle differenze a livello genetico.

Simbiosi con il salice erbaceo

A stupire non è solamente la posizione elevata, bensì anche la pianta con cui i porcini sono entrati in simbiosi. Stando alla pubblicazione, questi funghi sviluppano il loro micelio sulle radici del salice erbaceo (Salix Herbacea), un arbusto nano che si è adattato alle dure condizioni delle zone alpine sopra al limite degli alberi. Entrambi gli organismi beneficiano di questa forma di convivenza: il fungo fornisce alla pianta sostanze nutritive e acqua, mentre riceve carboidrati dalla pianta. Tale simbiosi non era finora stata osservata, probabilmente è avvenuta per via della mancanza di alternative per i porcini di Motta Naluns.

 

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