Simile a una ibrida plug-in, elimina l’ansia da ricarica senza rinunciare alla fluidità dell’elettrico, con consumi contenuti anche a batteria scarica

La Leapmotor C10, primo modello globale del costruttore cinese partecipato dal gruppo Stellantis, affianca alla versione elettrica questa variante REEV con range extender. La sigla sta per Range Extender Electric Vehicle e identifica un sistema nel quale la spinta alle ruote è affidata sempre e unicamente al motore elettrico da 215 cv, mentre il quattro cilindri aspirato di 1,5 litri da 88 cv lavora esclusivamente come generatore di corrente. Un concetto già visto su Opel Ampera e Chevrolet Volt, oltre che sulla BMW i3 REx, e per filosofia d’uso più vicino a una plug-in hybrid che a un’elettrica pura.
La batteria al litio-ferro-fosfato ha una capacità di 28,4 kWh ed è affiancata da un serbatoio di benzina da 50 litri. Può essere ricaricata alle colonnine esterne, anche in corrente continua fino a 65 kW, con un passaggio dal 30 all’80% in circa venti minuti. Diverse modalità permettono di privilegiare la guida elettrica, conservare la carica oppure ottenere le massime prestazioni. Nel corso della prova, la C10 REEV ha evidenziato percorrenze interessanti, soprattutto considerando dimensioni e mole della vettura, lunga 4,74 metri. Con la sola batteria si possono raggiungere indicativamente 120-130 chilometri d’autonomia reali, mentre ad accumulatore esaurito il consumo medio di benzina si attesta attorno a un lodevole valore di 5,5 l/100 km, con variazioni legate al percorso. Una formula capace di coprire molti tragitti quotidiani in elettrico, senza imporre particolari ansie sulle distanze più lunghe.
Le prestazioni complessive risultano brillanti quanto basta. Lo scatto da fermo è deciso e l’erogazione lineare, proporzionata alla massa dell’auto, coerentemente con un’indole orientata a comfort, efficienza e facilità d’uso. Molto positivo l’isolamento acustico del motore a benzina: anche quando la batteria è scarica e il quattro cilindri deve lavorare a regimi più elevati per generare energia, la rumorosità resta contenuta. Viene così evitata quella sensazione di motore “fuori contesto” che si avverte su alcune ibride, a vantaggio di un funzionamento armonico e confortevole.
Anche sul piano dinamico la C10 predilige una conduzione rilassata, morbida e fluida. Le sospensioni assorbono con efficacia le asperità e garantiscono un buon comfort anche sulle lunghe distanze, ma la taratura morbida si traduce in un rollio evidente quando si aumenta il ritmo. A ciò si aggiunge uno sterzo leggero e demoltiplicato, che nonostante discrete doti di prontezza non restituisce un grande feeling. Al volante della C10 non bisogna dunque ricercare una conduzione dinamica, che non risulta nelle sue corde nemmeno optando per le modalità di guida sportiva, all’atto pratico poco armoniche, optando invece per la fluidità. Ciò detto, il comportamento resta comunque sicuro e prevedibile: nelle manovre d’emergenza l’elettronica svolge correttamente il proprio compito, pur richiedendo un certo intervento da parte del conducente. Ad essere generalmente meno convincenti sono invece gli assistenti attivi alla guida, troppo invasivi e bisognosi di una calibrazione più accurata. Un aspetto che, come abbiamo avuto modo di appurare, è stato notevolmente migliorato con i modelli successivi, come la più compatta B10, che abbiamo già provato e di cui scriveremo presto.
Tornando all’aspetto familiare del veicolo, l’abitacolo è uno dei punti di forza della C10. Il design è moderno, semplice e lineare, con un’ispirazione Tesla evidente nella plancia e nell’infotainment. Comandi, funzioni e informazioni sono concentrati quasi esclusivamente nei due schermi, con quello centrale da 14,6 pollici che gestisce anche la climatizzazione bizona: una scelta scenografica, ma meno pratica dei comandi fisici. La grafica è accattivante, mentre l’interfaccia non sempre risulta immediata e pesa l’assenza dell’integrazione nativa con Apple CarPlay e Android Auto.
Materiali e assemblaggi restituiscono una buona sensazione di qualità. Lo spazio è abbondante davanti e soprattutto dietro, con un’abitabilità davvero generosa. Il bagagliaio, con 400 litri, è adeguato ma non particolarmente ampio rispetto alle dimensioni esterne.
Nel complesso, la Leapmotor C10 REEV convince soprattutto per la sua formula tecnica: offre una notevole autonomia elettrica nell’uso quotidiano, consumi contenuti anche a batteria scarica e un motore termico molto ben isolato acusticamente. È una vettura razionale, spaziosa e confortevole, adatta a chi desidera i vantaggi della guida elettrica senza dipendere interamente dalla ricarica.
| Modello | Leapmotor C10 |
| Versione | Hybrid EV Reev |
| Motore | Sistema ibrido ricaricabile con unità elettrica e generatore quattro cilindri 1.5 litri benzina aspirato |
| Potenza, coppia | 215 cv, 320 Nm |
| Trazione | Posteriore |
| Cambio | Automatico a rapporto singolo |
| Massa a vuoto | 1’950 kg |
| 0-100 km/h | 8,5 secondi |
| Velocità massima | 170 km/h |
| Consumo medio | 20,5 kWh + 1,7 l/100 km (omologato) |
| Prezzo | 37’900 Chf |