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Jeep Compass: cresce, ma resta fedele alle sue origini

Pensata soprattutto per l’uso stradale, conserva però un’impostazione più attenta all’off-road rispetto a molte rivali

La nuova Compass guadagna parecchi centimetri in lunghezza, anche a vantaggio dell’accoglienza interna, ma conserva un look personale in linea con lo stile Jeep più recente
17 luglio 2026
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La nuova generazione della Compass nasce da una piattaforma condivisa con numerosi altri modelli dei marchi Stellantis, ma ha il pregio di portare in dote linee personali ed elementi stilistici tipici del marchio Jeep, distinguendosi così in maniera piuttosto netta sia dalla concorrenza interna al gruppo sia da quella esterna. Nella sostanza, la nuova Compass conferma lo stile “urbano” che il costruttore americano riserva ai suoi modelli più compatti, già anticipato dalla Avenger, crescendo al contempo in termini di spazio e aerodinamica rispetto alla generazione precedente. Le forme piuttosto decise includono i tratti più distintivi del marchio, quali gli archi passaruota trapezoidali, la classica mascherina a sette listelli verticali e una presenza su strada comunque sufficientemente “avventurosa”, anche grazie agli sbalzi contenuti; gli ingombri sono invece in crescita, specie in lunghezza, con 15 cm in più che portano ora la Compass a quota 4,55 metri.

Protagonista della prova è la versione a due ruote motrici con propulsione ibrida leggera, proposta nel ricco allestimento First Edition e affidata alla combinazione tra un piccolo tre cilindri turbo da 136 cv e una compatta unità elettrica capace di aggiungere per brevi tratti 28 cv e 50 Nm. L’insieme è gestito da un cambio automatico a doppia frizione a sei rapporti, proposto di serie. Nonostante questa soluzione sposi esigenze di mobilità prettamente stradali, la Compass si distingue in ogni caso per una conformazione telaistica più attenta alle esigenze del fuoristrada rispetto a tante altre rivali: all’altezza minima da terra pari a 20 cm si aggiungono angoli caratteristici di attacco e uscita decisamente favorevoli, insieme a una capacità di guado di 41 cm. Inoltre, il programma delle modalità di marcia include profili specifici per terreni a scarsa aderenza, accessibili anche tramite il comando rapido di selezione del terreno sul tunnel centrale.

In marcia, il Suv americano di taglia media mette subito in evidenza doti di sicurezza e accoglienza, più che di puro piacere di guida. Quest’ultimo non emerge infatti in maniera particolarmente marcata, complici uno sterzo leggero e piuttosto demoltiplicato, non troppo comunicativo, e una potenza che si rivela adeguata allo spunto e alle condizioni di marcia di tutti i giorni, ma che d’altro canto sembra mostrare un po’ il fiato corto quando si richiede più “sprint”, come in caso di sorpasso ad andatura già sostenuta. Non aiuta, in questo senso, il cambio automatico, molto docile e confortevole, ma non troppo rapido nei passaggi di marcia, nemmeno attivando la modalità sportiva. In città, si apprezza invece la fluida integrazione dell’efficace supporto elettrico, che rende la guida docile e confortevole.

Sul piano dinamico, la Compass si mostra ad ogni modo equilibrata, potendo contare su un solido appoggio in curva, con rollio avvertibile ma anche una discreta agilità nei cambi di direzione. Ben calibrata la capacità di assorbimento delle sospensioni, a tutto vantaggio di un buon comfort complessivo; anche l’insonorizzazione è in generale piuttosto curata, pur rimanendo perfettibile alle andature più elevate. Più che discreta la valutazione dei consumi, tutto sommato interessanti in relazione alla mole del mezzo: in condizioni reali abbiamo registrato medie d’uso più frequenti attorno a 7 l/100 km nel consueto mix di situazioni stradali.

L’accoglienza di bordo è di buona qualità, potendo contare su un giusto mix tra solidità dei materiali – certamente non ricercati, ma robusti – e una certa ricercatezza stilistica. Lo dimostra in particolare la plancia, elemento più in vista dell’abitacolo, contraddistinta da uno sviluppo verticale e da una comoda e distintiva mensola portaoggetti a giorno di fronte al passeggero. Numerosi altri piccoli e grandi vani distinguono la zona anteriore, mentre la digitalizzazione appare piuttosto spinta, riducendo al massimo i pulsanti fisici: il grande schermo centrale da 16” a sviluppo orizzontale raggruppa anche i comandi secondari e quelli della climatizzazione, obbligando a qualche distrazione supplementare. Questo nonostante l’interessante presenza, nella zona inferiore del display, di una fila di pulsanti a sfioramento per l’accesso diretto alle funzionalità di più frequente utilizzo.

Ampi gli spazi per l’equipaggio, con sedute anteriori generose e un divano ben distanziato dagli schienali anteriori; sempre in coda si fanno apprezzare le bocchette di aerazione dedicate e la botola centrale di passaggio per gli oggetti lunghi. Nessun limite particolare, infine, per quanto concerne il bagagliaio, ampio a dovere grazie ai 541 litri di cubatura standard.

Scheda tecnica

ModelloJeep Compass
Versionee-Hybrid 145 CV DCT6 First Edition
Motore3 cilindri 1.2 litri benzina turbo con sistema ibrido leggero
Potenza, coppia145 cv, 230 Nm
TrazioneAnteriore
CambioDoppia frizione a sei rapporti
Massa a vuoto1’765 kg
0-100 km/h10,0 secondi
Velocità massima195 km/h
Consumo medio6,1 l/100 km (omologato)
Prezzo39’990 Chf
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