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Nel segno della tradizione, ma con un design forse mai così seducente: la nuova ammiraglia Mercedes spicca per armonia delle sue linee, rinnovando al meglio la tradizione di casa
NOVITÀ
08.10.2020 - 08:000

Mercedes Serie S, nuovamente al vertice

L’ultima evoluzione dell’ammiraglia punta a nuovi primati per tecnologie, sicurezza e accoglienza

di AS

È finalmente pronta la nuova generazione dell’ammiraglia di Stoccarda, giunta alla settima evoluzione di una lunga carriera iniziata nell’ormai lontano 1972: per ritrovarne tutto il fascino e le esclusive tecnologie di bordo dovremo tuttavia pazientare ancora qualche mese, fino all’inizio del prossimo anno. Lo stile preserva i canoni piuttosto tradizionali della marca in questo settore d’auto, aggiungendo però ulteriore fascino attraverso forme particolarmente levigate, armoniche ed omogenee: si lascia ammirare davvero a lungo. Un tocco di modernità viene invece dalle maniglie delle portiere retrattili, mentre in tema di ingombri la taglia dell’auto è proprio maxi: 5,18 metri di lunghezza, che salgono a 5,29 m nel caso dell’altrettanto classica variante limousine a passo allungato.

Se lo stile consolida la “firma” stilistica di casa, a bordo le tecnologie nuova generazione la fanno invece da padrone. Debutta infatti il nuovo cuore digitale MBUX seconda generazione, ora affidato ad uno schermo centrale disposto verticalmente a centro plancia, più vicino ai passeggeri e comandabile a sfioramento; la diagonale è di ben 12,8 pollici. Insieme al potenziamento e all’estensione della gamma dei comandi vocali – basta ad esempio pronunciare semplicemente “ho freddo” da uno dei sedili per innalzare la temperatura nella zona interessata –, il sistema promette un ulteriore passo avanti nella facilità e nell’intuitività di accesso a tutte le funzionalità. Scende considerevolmente, di conseguenza, il numero dei pulsanti fisici in plancia, a tutto vantaggio della superiore pulizia d’insieme. La protezione è ai massimi livelli, sia passiva (compresi pure l’airbag anteriore centrale, che divide i passeggeri della prima fila, e quelli frontali posteriori) sia attiva: le stesse sospensioni pneumatiche si alzano ad esempio di 8 cm negli istanti prima dell’impatto per dissipare con più efficacia l’energia d’urto, mentre la guida attiva guadagna ulteriori traguardi tecnologici con il Drive Pilot in grado di condurre pressoché totalmente da solo la vettura su tratti a percorrenza veloce con traffico elevato o in coda. L’isolamento dell’abitacolo annuncia inoltre nuovi standard di riferimento.

Sul piano dinamico arriva la sterzata integrale che riduce fino a due metri il diametro di volta, mentre le motorizzazioni benzina di lancio prevedono standard il sistema ibrido leggero EQ Boost a 48V con unità 6 cilindri in linea 3.0 da 367 e 435 cv, oltre alle varianti a gasolio (286-330 cv); tutte con trazione integrale standard ad accezione della diesel di base. Prima dell’estate 2021 entrerà in scena la ibrida plug-in con autonomia elettrica annunciata di 100 km.

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