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28.11.2017 - 16:200
Aggiornamento : 11.12.2017 - 18:22

Toyota GT86

Fuori si nota poco, ma la sportiva di casa Toyota cela diversi affinamenti tecnici
che la rendono ancora più perfetta senza alterarne la sostanza. La GT86 resta infatti un’automobile che si guida ‘come ai vecchi tempi’
e a cui un appassionato vero non può resistere.

Ce ne sono poche, ma a volte capita di guidare quelle automobili a cui non cambiereste nemmeno una virgola. Per me la Toyota GT86 è sempre stata una di queste. Certo: a voler cercare globalmente il pelo nell’uovo qualche potenziale per un minimo affinamento c’era, ma quando la guidavi a briglie sciolte ed elettronica disinserita ti trovavi al settimo cielo.
Però le lancette corrono, le tecnologie migliorano, ed anche in Toyota hanno deciso di aggiornarla. Ad esclusione dell’abitacolo, realizzato con nuovi materiali e nuove tecnologie di stampo elettronico, tutte le altre novità sono di natura prettamente tecnica. Anche quelle esterne, dove i più attenti avranno notato uno spoiler posteriore di nuova foggia e un paraurti anteriore ridisegnato per scopi aerodinamici. Certo cambiano anche i fanali, ma la loro forma resta pressoché invariata.
Dietro ad una vettura dall’aspetto più maturo troviamo di fatto un’automobile più matura anche nel comportamento, ottenuto grazie a piccoli e invisibili interventi mirati. Tra questi l’installazione di una staffa di supporto più sottile per le torri delle sospensioni anteriori, l’incremento della rigidità delle barre antirollio posteriori, un rinforzo per la traversa del cambio e per gli archi passaruota posteriori, questi ultimi dotati di nuovi punti di saldatura. Le sospensioni stesse sono state nel complesso messe a punto per migliorare il livello di ammortizzazione, con una riduzione dell’attrito grazie a modifiche alla boccola di guida. Al pari dell’assetto si è lavorato parecchio sull’aerodinamica, come accennato nel paragrafo precedente, così da aumentare la deportanza senza però pregiudicare il coefficiente aerodinamico che resta ad un valore ottimale (Cx) di 0,27.
Questo per quanto concerne la teoria, ma ciò che ci interessa è ovviamente la pratica. Come sempre nella GT86 sei seduto molto in basso e al centro della vettura. Basta un attimo per capire che la posizione di guida e l’ergonomia, con la distanza ravvicinata alla leva del cambio e l’ottima visibilità del contagiri centrale sono fatti solo per una cosa: guidare.
Gli update digitali ci stanno (tra questi un aggiornato computer di bordo integrato nella strumentazione capace di visualizzare tempi sul giro, curva di potenza e coppia nonché la forza g) mentre i comandi al volante un po’ meno, dato che tra un sovrasterzo e l’altro è successo di aver attivato i comandi vocali. Più in generale i materiali sono migliorati e l’ambiente più pregiato, sebbene il nuovo rivestimento in pelle del volante tolga un po’ di interazione con le ruote anteriori.
Questo lo si nota dopo qualche curva, dove emerge l’avantreno pronto e reattivo, con cui le traiettorie vengono disegnate con grande precisione aiutati da uno sterzo altrettanto pronto e progressivo, pur sentendo appunto le ruote anteriori un po’ lontane dallo sterzo a cui manca un po’ di comunicatività. Comunicatività che però ti viene data superbamente dal telaio, grazie al quale con il fondoschiena ti sembra di percepire il movimento di ogni centimetro quadrato della scocca. L’assetto, già grandioso prima, ora rasenta la perfezione: è piuttosto morbido nella fase iniziale della corsa per poi irrigidirsi progressivamente, mantenendo sempre buone capacità di smorzamento incassando a dovere le imperfezioni senza scomporre la vettura. Con i pneumatici di cui era dotato l’esemplare in prova (dei Michelin Pilot Sport da 225/45 18” di secondo equipaggiamento) la GT86 perde un po’ di quello spirito originario fatto di sovrasterzo ad ogni curva ma guadagna in efficacia e stabilità, che è stata comunque incrementata sul veloce. Certo c’è sempre un po’ di timore a rilasciare in alcune situazioni, ma tutto quello che bisogna fare è darle fiducia.
La novità più significativa per l’automobilista medio è in ogni caso la rinnovata modalità ‘Track’ del controllo di stabilità, il quale è stato messo a punto molto finemente per lasciare spazio al divertimento intervenendo solo quando necessario; davvero ottimo sul bagnato. Nonostante le aspettative non v’è stata invece nessuna modifica al propulsore, che resta corposo ai bassi ma poco incisivo ai medi per poi riacquisire forza dai 5'500 giri/min in su. Un propulsore che non avendo la coppia dei moderni turbo va strapazzato in alto, frangente in cui esalta ulteriormente le ottime qualità di assetto e telaio.

Scheda Tecnica

ModelloToyota GT86
Versionesport
Motore4 cilindri (boxer) aspirato, 2 litri
Potenza, coppia200 cv, 205 Nm
Trazioneposteriore
Cambiomanuale a 6 rapporti
Massa a vuoto1’297 kg
0-100 km/h7,6 secondi
Velocità massima

226 km/h

Consumo medio7,8 l/100 km (omologato)
    Prezzo37’400 CHF

La compri se...

 

sei un inguaribile nostalgico

 

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