Guida sincera, precisa e adatta al turismo
Auto e moto
28.08.2016 - 16:440
Aggiornamento : 11.12.2017 - 18:16

Sport Tourer emozionante

Abbiamo provato, sul magnifico comprensorio delle Dolomiti, la nuova Yamaha Tracer 700. Il tracciato, molto variegato, attraverso diversi passi alpini ci ha permesso di comprendere le doti della nuova nata: carattere dinamico, facile da gestire e con un rapporto qualità-prezzo da riferimento.

In Europa il mondo delle due ruote sta vivendo un momento di espansione, sempre più persone scelgono di guidare un veicolo monotraccia per viaggiare come per spostarsi in città.
La nuova Yamaha Tracer 700 ha come obiettivo principale quello di conquistare una nuova generazione di motociclisti, per questo i tecnici hanno sviluppato una moto leggera che si presta alle “vacanze in moto” come pure a uscite brevi per andare a bere un caffè nel paese vicino.
Negli ultimi anni la casa dei tre diapason ha presentato mezzi innovativi, la fortunata gamma MT, da certi punti di vista, ha tracciato nuovi traguardi sorprendendo molte case motociclistiche rimaste al palo durante la crisi di mercato. La Yamaha vuole continuare con questo programma di ricerca e sviluppo. La Tracer 700 è stata sviluppata sulla piattaforma della MT-07 con diversi accorgimenti come il settaggio delle sospensioni e il nuovo forcellone (più lungo 50 mm) modificati per esaltare il comfort e la stabilità. La nuova Sport Tourer di media cilindrata è stata pensata anche per viaggiare in due e con i bagagli.
La presentazione avviene a 3’000 metri di altitudine a Sass Pordoi, appena usciti sulla terrazza, dove erano allestite le tre versioni, abbiamo notato il chiaro richiamo estetico con la sorella maggiore, la Tracer 900. La nuova Tracer 700 esteticamente ha delle linee accattivanti che esprimono energia. Il look minimalista lascia trasparire prospettive di guida emozionanti... Non vediamo l’ora del mattino seguente per vedere se il “naso rispecchia il gusto”.

In sella si parte

La posizione di guida risulta naturale, il conducente è ben centrato sul veicolo, ci aspettavamo un manubrio più imponente come larghezza e dimensioni ma, forse, siamo abituati troppo bene dato che veniamo dal test della MT-10.
Il sound, dal nostro punto di vista, è un fattore molto importante per una moto, questo bicilindrico esprime la tipicità dei motori “crossplane” Yamaha di ultima generazione.

Danza fra le curve

Sfruttiamo il piazzale per eseguire delle manovre a passo d’uomo con lo sterzo in battuta. Con estrema facilità riusciamo a mantenere la Tracer in equilibrio aiutati dalla precisa risposta del gas e, soprattutto, dalla sfruttabilità della frizione.
La prima impressione è di guidare una moto equilibrata come rigidità strutturale e regolazione delle sospensioni, la forcella è progressiva e sensibile.
La compattezza e il peso ridotto fanno danzare la Tracer 700, con poco sforzo si chiudono le curve con rapidità e nei cambi di direzione la moto usa veramente poco spazio per girare.
Siamo partiti in fondo al gruppo e davanti a noi avevamo cinque abili colleghi con le loro caratteristiche di guida, è stato interessante notare che fin dall’inizio del percorso tutti i tester guidavano in scioltezza. Abbiamo affrontato un primo tratto di strada in salita con curve tecniche da raccordare ai tornanti, ci siamo adattati subito alla moto ma avevamo una sensazione nuova, all’inizio quasi indecifrabile. La moto rispondeva bene, le traiettorie risultavano precise, ci stavamo divertendo e poi abbiamo capito che quella sensazione nuova era una cosa personale; non siamo abituati a certe prestazioni con un peso così contenuto. Da lì in poi, con la mente libera, abbiamo apprezzato una guida emozionante e appagante.

Bicilindrico brillante

Un’altra piacevole sorpresa è stata il motore. Il bicilindrico parallelo Yamaha ha avuto il suo debutto con la MT-07, poi è passato sulla XSR 700 per infine arrivare sulla Tacer 700; dal suo ingresso sul mercato questo “piccolo” propulsore ha entusiasmato tutti, infatti il grande successo della linea MT è imputabile anche a una motorizzazione azzeccata. A prima vista l’architettura può sembrare semplice, ma nella progettazione non hanno trascurato nulla. Gli ingegneri sono partiti disegnando la migliore coppia possibile per un utilizzo stradale e da lì hanno costruito il motore studiando ogni dettaglio.
Come spesso accade, dalla semplicità nasce una cosa rivoluzionaria; per raggiungere l’obiettivo hanno lavorato sul manovellismo a 270° (più comunemente chiamato Crossplane), hanno studiato il miglior rapporto corsa alesaggio, l’offset cilindri, la distribuzione, le dimensioni dell’airbox senza dimenticare il lavoro certosino per limitare gli attriti che significa migliori prestazioni ma anche contenere i consumi.
In definitiva abbiamo percorso quasi 300 km di curve, tornanti, salite, discese e, quando ci siamo fermati, la prima cosa che ci è venuta in mente è stata: certo che a percorrere la stessa strada con altre tipologie di moto saremmo stati distrutti. Con la Tracer, a parte la sella un po’ cedevole con le alte temperature, siamo arrivati in forma e soprattutto quando ci si sente stanchi la facilità di guida aiuta. Per i neofiti la moto si presta a pennello, si guida con poco sforzo ed è intuitiva. Per gli allievi conducenti la Tracer è in linea con le nuove norme entrate in vigore ad aprile 2016, come veicolo si presta per sostenere l’esame pratico e anche per effettuare i corsi moto.
Già pronto anche il kit da 35kw omologato per le persone che non hanno ancora raggiunto i 25 anni di età.
Facile da gestire e adatta a tutti, la nuova Tracer 700 offre sicuramente emozionanti esperienze di guida. Gli accorgimenti alla ciclistica e alle sovrastrutture esaltano anche la versatilità e la guida turistica. Il progetto globale e il prezzo sono ottimi, la casa di Iwata con la Tracer 700 ha tracciato un nuovo riferimento nel segmento Sport Tourer di media cilindrata.

Scheda tecnica

MotoreBicilindrico da 689 cc a 4 valvole DOHC
Cilindrata689 cc
Potenza max55,0 kW (74,8 CV) a 9’000 giri
Coppia max68,0 Nm (6,9 kg-m) a 6’500 giri
Capacità serbatoio17 litri, per una notevole autonomia
Freno anterioreDoppio disco da 282 mm con pinza a 4 pistoncini e ABS di serie
Freno posterioreDisco da 245 mm, pinza a singolo pistoncino
ComfortParabrezza regolabile
Peso196 kg in ordine di marcia
PrezzoChf 8’990.-
DisponibilitàDa subito

 

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