Una piccola coupé. Piccolo significa agile e leggero. Ottimo no?
Auto e moto
29.07.2016 - 17:030

BMW M235i Coupé

Oltre trecento cavalli erogati da un sei cilindri in linea, la trazione posteriore, il cambio manuale. Sulla carta la M235i ha parecchi ingredienti ‘giusti’; all’atto pratico si dimostra veloce, efficace ed equilibrata. Ma al punto tale da poter fare le scarpe anche alla neonata M2?

Un tempo una BMW riusciva a svettare rispetto alle dirette concorrenti per tutta una lunga serie di scelte tecniche che nell’insieme davano forma ad un’automobile meravigliosa e altamente desiderabile. Oggi, pur non essendo cambiato molto da questo punto di vista, basterebbe anche un solo elemento per sceglierla rispetto ad una delle dirette concorrenti: il motore. Perché nell’era in cui apparentemente qualsiasi automobile può essere spinta da un quattro cilindri turbo, averne ben sei e per di più in linea là davanti, nel vano motore, da solo quasi basta per farti preferire un’automobile ad un’altra. Specie se poi vai, come detto in apertura, a sommare tutte quelle caratteristiche tecniche capaci di fare di una BMW un’automobile un po’ più particolare delle altre.
L’oggetto della nostra prova in questo caso è stata una BMW Serie 2 Coupé, più precisamente una M235i, che ci è stata gentilmente messa a disposizione dal Garage Rivapiana di Minusio, che ringraziamo. La Serie 2 Coupé, giusto per chi ancora non lo sapesse, è la versione Coupé della Serie 1, rispetto alla quale cresce in lunghezza, passo e larghezza. Resta comunque una piccola coupé sportiva, entro i 4 metri e mezzo, che a discapito delle dimensioni compatte riesce a sfoggiare proporzioni classiche senza essere goffa, ma al contrario molto attraente. Specialmente perché il punto più largo della vettura è proprio la carreggiata posteriore, quasi a voler sottolineare dove sta la trazione, che sommato ai terminali di scarico (uno per lato) e alle note caratterizzazioni estetiche a cura del reparto sportivo “M” esprimono ancora più dinamismo.
Caratterizzazione che è anche ben riuscita nell’arredo dell’abitacolo in cui predominano, oltre al volante e al pomello del cambio dedicato, le cuciture e gli accenti color blu. Il layout della plancia ricalca logicamente quello della Serie 1 da cui deriva, con la differenza che qui la praticità passa in secondo piano per quanto riguarda l’accessibilità ai sedili posteriori e al relativo spazio. Ma ciò che conta sulla M235i è come ci si sente al volante. Qui la tradizione BMW non si smentisce, con una posizione di guida perfetta con cui anche chi ha le gambe particolarmente lunghe come il sottoscritto può eseguire un punta tacco (sì, incredibile: la “nostra” M235i ha il cambio manuale!) ed essere ben abbracciato da sedili avvolgenti mentre impugna il bel volante a tre razze dalla corona corposa.
C’è da dire che guidare un sei cilindri in linea il quale trasmette la sua potenza alle ruote posteriori per il tramite di un cambio manuale incarna forse il massimo dello spirito BMW. Turbo o non turbo. Perché questi 326 cavalli spingono forte (5 secondi per toccare i 100 km/h partendo da fermo) e in particolare i 450 Nm di coppia costanti da 1’300 a 4’500 giri/min. lo rendono elasticissimo. Spinge come un forsennato, non ha ritardi di risposta ed è sempre sincero e gestibile, con la capacità di allungare senza problemi anche oltre la quota dei 7’000 giri al minuto e caratterizzato da un sound così intenso nella zona “nobile” del contagiri che sembra di aver a che fare uno dei vecchi aspirati. Il tutto con un consumo nell’uso quotidiano che non si discosta di molto dai “soliti” 2 litri turbo, tanto che raramente vi chiede oltre 10 litri di benzina ogni 100 chilometri percorsi. Anche se, volendo trovare il pelo nell’uovo, potremmo dire che ci piacerebbe sentirlo un po’ di più anche ai bassi regimi.
Essendo una delle BMW più compatte e leggere in circolazione è ovvio che la base dinamica rappresenta già un’ottimo punto di partenza. L’inserimento veloce e il comportamento agile sono ovviamente intrinsechi della Serie 2, amplificati da uno sterzo che è un mostro di precisione millimetrica. La piazzi sempre dove vuoi e come vuoi, sempre con quella leggera nota di sovrasterzo controllato in uscita di curva che può essere contenuta dal vostro piede destro qualora decideste di disattivare tutti i controlli, oppure gestita divinamente dall’elettronica permettendovi di divertirvi quanto basta senza preoccupazioni. La M235i è infatti così squisitamente comunicativa ed equilibrata da poter essere calibrata da chi guida in ogni situazione, anche se sul bagnato occorre comunque portarle quel po’ di rispetto in più che si conviene a una trazione posteriore bella prestante. Nemmeno l’assetto particolarmente rigido sembra metterla in difficoltà sui fondi irregolari o sulle strade “brutte”, a maggior ragione trattandosi di un set-up che non vi fa sfigurare nemmeno tra i cordoli. Efficace ed equilibrata al punto tale che, in determinati tracciati Handling, la M235i riesce a stare davanti ad una M3 E92. A questo punto vien quasi da chiedersi di cosa sia capace una M2. Domanda alla quale vi daremo risposta tra qualche giorno.

Scheda tecnica

Motore6 cilindri in linea, 3 litri, benzina, turbo
Potenza326 cv
Coppia450 Nm
TrazionePosteriore
CambioManuale, 6 rapporti
Massa a vuoto1’530 kg
0-100 km/h5 secondi
Velocità massima250 km/h (limitata)
Consumi8,1 l/100 km (dichiarato)
PrezzoDa 52’700 Chf
Ideale perRacchiudere un mostro di potenza in un corpo vettura compatto
Si distingue perCaratteristiche tecniche (ed emozioni) in via d’estinzione

 

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