Un’unica donna e due soli romandi nella rosa degli aspiranti candidati alla successione di Parmelin in Consiglio federale per un partito che rimane ‘svizzerotedesco-centrico’
In sintesi:
Le candidature di Schnegg e Chiesa hanno rotto l’unione dei romandi e anche quella dei ‘latini’, presupposto principale per la ‘promozione’ della ginevrina sul ticket
L’Udc non può (più) sottrarsi alla responsabilità di farsi rappresentare alla più alta carica dello Stato da persone che riflettano la diversità del Paese
La consigliera nazionale ginevrina suscita diffidenza ai piani alti dell’Udc e in seno al suo gruppo parlamentare