EDM Oilers
0
FLO Panthers
6
fine
(0-0 : 0-2 : 0-4)
LA Kings
1
COL Avalanche
4
fine
(0-1 : 1-1 : 0-2)
Seattle Kraken
3
SJ Sharks
2
3. tempo
(0-1 : 2-0 : 1-1)
VEGAS Knights
3
MON Canadiens
3
3. tempo
(1-1 : 1-1 : 1-1)
mendrisiotto-un-anno-sulle-barricate
Ti-Press
I momò non le mandano a dire
ULTIME NOTIZIE Opinioni
Commento
58 min

Migrazione: la norma, la storia di India e gli altri

Nel caso della diciannovenne di Morbio accendere i riflettori è servito. Restano nell’ombra il resto dell’umanità migrante e leggi non sempre eque
Commento
1 gior

Scuola, che si aprano le porte della sperimentazione

Un precoce restringimento delle possibilità, che sia legata al rendimento oppure ai presunti interessi, implica un condizionamento e pertanto va evitato
Commento
2 gior

E vuoi negargli il Quirinale?

Berlusconi le sta provando tutte per diventare presidente della Repubblica italiana, fra trattative poco trasparenti e una rivisitazione della sua vita
Commento
3 gior

Covid-19, lettera a una cugina No Vax

Cara cugina, alle feste sei venuta in volata. C’è chi non ti ha abbracciata e tu ci sei rimasta male, anche se capivi...
Commento
3 gior

Il gennaio maledetto dei maschi alfa

Il 2022 è iniziato male per la sottospecie più proterva, quella incline a violare le regole, per poi pensare di cavarsela con quattro scuse in croce
Commento
4 gior

Tutt’altro che tennis: Djokovic e il sottosuolo dello sport

In fondo ciò che si prova di fronte alla sentenza della Corte australiana è una sensazione di giustizia, di giustizia e di sorpresa a dire il vero
Commento
5 gior

Una Regione lunga 30 anni

Nel 1992 una nuova sinergia ha dato vita al nostro quotidiano, oggi celebriamo l’anniversario per rinnovare il nostro amore per la divulgazione
Il commento
6 gior

Per causa di forza maggiore

Annullato il visto di Novak Djokovic. Con un verdetto politico che riduce le chance di spuntarla in appello, domani alla Corte federale
il commento
1 sett

È morto Sassoli. Abbasso Sassoli! Viva Sassoli! Viva me!

La reazione alla morte del presidente dell’Europarlamento mette in evidenza la schizofrenia social, tra (auto)santificazioni e orrendi complottismi
Commento
1 sett

I Blues Brothers e il capitalismo accidentale

I licenziamenti presso Dpd dimostrano ancora una volta l’avanzata di un sistema irresponsabile, fomentato dalle voci bianche della deregulation
 
28.12.2021 - 05:300

Mendrisiotto, un anno sulle barricate

Nel 2021 il Distretto ha fatto sentire la sua voce su dossier cruciali. Tra passi avanti (le aggregazioni) e passi indietro (i salari)

Al netto dell’emergenza sanitaria da Covid-19 – che non sembra proprio voler lasciare la presa –, questo 2021 è stato per certi versi sorprendente per il Mendrisiotto. Il Distretto ha, in effetti, ritrovato la voglia di lottare per le cose che contano, riuscendo persino a superare gli steccati locali. E non succedeva da un po’. Da queste parti si è capito, infatti, che mai come in questo tempo occorre riprendersi il proprio posto nella politica cantonale, e pure in quella federale. In caso contrario, pur essendo una realtà geografica con ben due poli di riferimento – Mendrisio e Chiasso – si rischia di soccombere, derubricati ad appendice di qualcun’altro. Lo si è toccato con mano quando la regione si è ritrovata, da una parte, con meno collegamenti ferroviari verso nord (e senza la possibilità concreta, per ora, di veder sbarcare AlpTransi a sud) e dall’altra con la prospettiva di un maxi cantiere autostradale che non convince del tutto la politica e per niente i cittadini. Di fronte al progetto della terza corsia dinamica fra Lugano e Mendrisio, prima, e l’annuncio di un’area di sosta riservata ai Tir tra Codrerio e Balerna, poi, si è compreso in effetti che il potere contrattuale di questo territorio si è alquanto ridotto. Alla rassegnazione, però, istituzioni comunali e popolazione hanno preferito l’azione, facendo sentire chiara la voce di un Distretto convinto di aver già pagato pegno in termini ambientali.

È vero, sin qui missive, appelli e petizioni non sono riusciti a smuovere un granché l’autorità cantonale o a far indietreggiare Berna. Il potenziamento dell’A2 procede, quanto alla corsia per i camion l’autorità federale non intende rinunciarci (non c’è Centro di controllo dei veicoli pesanti di Giornico che tenga). Il Distretto, però, sembra determinato a resistere. Anzi, a cogliere ogni occasione per marcare presenza e, perché no, fare lobby, anche al di fuori delle proprie frontiere, per assicurarsi che la rotta del Gottardo rimanga quella prediletta e più diretta. Per centrare gli obiettivi, a questo punto, serve compattezza sul territorio e un maggior peso specifico. Una esigenza sentita, d’altro canto, sul piano regionale e che ha convinto il Basso Mendrisiotto, sino a oggi restio, a sedersi attorno a un tavolo per confrontarsi sul tema dell’aggregazione, andando al fondo della questione. Certo, non si è che all’inizio di un processo lungo, ma almeno il ghiaccio è stato rotto dopo quattordici anni di (quasi) silenzio. Oggi come oggi ogni passo avanti, infatti, è utile e importante a fronte di dossier troppo importanti – dalla mobilità sostenibile alla capacità dei Comuni, che hanno retto sin qui all’urto della pandemia, di investire – e cruciali per il futuro di questo territorio. Di passi indietro, infatti, se ne compiono già anche troppi. Uno che ci ha riportato di botto nel passato è il ‘caso’ emerso a inizio settembre nel settore industriale del Mendrisiotto. Tre ditte manifatturiere resistenti all’applicazione del salario minimo - legge dal primo dicembre - hanno aperto una breccia che spariglia le carte e fa ribollire il dibattito politico. Alleati TiSin e Ticino Manufacturing, è stato siglato un Contratto collettivo che non solo congela le buste paga dei lavoratori, ma non le adegua alla nuova norma e ai fatidici 19 franchi l’ora. Il Tribunale federale ha rimesso il poverbiale campanile al centro del villaggio, gelando queste aziende e chi le ha seguite. Si arrenderanno? Lo vedremo nel 2022.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved