I dibattiti

Breggia, un voto a favore dell’infanzia

La popolazione locale è chiamata a pronunciarsi su un progetto scolastico: va data la precedenza alla pedagogia

Si vota il 30 ottobre
(Ti-Press)

Anni fa, il mio professore di pedagogia alle magistrali mi spiegava come purtroppo le scelte importanti operate a favore della scuola siano spesso condizionate da diversi fattori che poco hanno a che vedere con la didattica e il benessere dell’infanzia: essi sono l’economia e la politica. Ossia, prima di operare una scelta determinante a favore dei nostri bambini, in generale si adotta il criterio economico, poi quello politico e infine quello pedagogico.

La scelta lungimirante operata dall’esecutivo e dal Consiglio comunale di Breggia vuole mettere al primo posto quest’ultimo aspetto, quello pedagogico. Uno spazio per fornire nuovi stimoli all’educazione. Lo si legge molto bene nell’opuscolo informativo recapitato a tutti i fuochi in vista dell’imminente votazione: "… si tratta di un netto salto di qualità per la scuola dell’infanzia che finalmente potrà usufruire di spazi adeguati alle nuove forme di progettazione…" e, come si legge nel messaggio municipale in questione, "ottenere due sezioni distinte ma con l’ambizione di collaborare attivamente in alcuni contenuti comuni…".

Sarebbe un bel salto di qualità a vantaggio dei nostri piccoli alunni.

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