Verso le comunali del 5 aprile

Ecco le risposte al nostro questionario di Eva Carlevaro Stalder, candidata al Consiglio Comunale per il comune di Bellinzona sulla lista Unità di sinistra/Lista 1.
Sono archeologa, lavoro al Museo nazionale e dirigo la rivista archeologia svizzera. Sono mamma di un bambino di nove anni e faccio la pendolare tra Bellinzona e Zurigo.
Spenderò meno di 100 CHF e un po’ di tempo al mercato di Bellinzona.
No, un aeroporto situato a metà strada tra quello della Malpensa e quello di Zurigo e per di più senza voli di linea non deve essere sostenuto con i soldi pubblici. Ai dipendenti deve però essere garantita la possibilità di reintegrarsi professionalmente.
Il prossimo passo deve essere una Bellinzona a 17 quartieri.
Sicuramente va mantenuto il divieto di utilizzo durante le lezioni, allo stesso tempo la scuola deve dare la possibilità ai giovani e alle loro famiglie di essere informati sui vantaggi e sui pericoli del loro utilizzo.
Forse per alcuni, ma non per tutti. Il mondo dei social sta aprendo prospettive impensabili fino a qualche tempo fa e portando dei grandi cambiamenti a tutti i livelli della società.
La crescita edilizia va coordinata meglio. In una città come Bellinzona con una maggiore superficie diventa possibile pianificare in modo più razionale l’utilizzo del territorio, con un migliore rapporto tra le zone verdi e quelle edificabili e rispettando i monumenti storici.
Per la cultura si può spendere di più. Specialmente in una città di 40'000 abitanti è importante diversificare e rendere attrattiva l’offerta culturale per tutte le fasce della popolazione.
Con più tolleranza tra i residenti e i “consumatori della movida” e favorendo il trasporto pubblico nelle ore notturne.
Avanti, ma con buon senso.
No. Meglio promuovere progetti di viabilità basati sui mezzi pubblici.
Favorire il parco urbano, potenziare le piste ciclabili e il trasporto pubblico.
Voglio partecipare al progetto di crescita e di consolidamento di Bellinzona, dove l’integrazione di tutta la popolazione e il rispetto per l’ambiente siano una priorità.
Ci sono i normali problemi di assestamento creati dal processo d'aggregazione. Ma questo è anche il momento per portare avanti progetti ed idee che servano a costruire una cittadina a misura d’uomo, dove centro e periferia siano in equilibrio.
Con chi sia disposto a portare avanti delle idee sociali, inclusive e ambientali ma anche innovative.
Si perda di vista l'importanza dell'integrazione, della socialità e della tutela dell'ambiente.