Il decesso è avvenuto nella contea di Yakima, Washington, dove sono stati registrati tre casi umani. Le autorità sanitarie rassicurano sul basso rischio per la popolazione generale.
Una persona residente nella contea di Yakima, nello Stato americano di Washington, è morta ieri a causa delle complicanze dell'influenza aviaria contratta con ogni probabilità attraverso il contatto con bovini infetti. Lo hanno reso noto le autorità sanitarie locali. A inizio ottobre nella contea sono stati identificati per la prima volta due allevamenti interessati dall'influenza aviaria A/H5N1 e dopo circa una settimana è stato riscontrato il primo caso umano di infezione. In due settimane la conta dei contagi nell'uomo è salita a tre: due persone si sono ammalate in forma lieve, mentre la terza, di cui ora è stato annunciato il decesso, è stata interessata fin da subito da una forma grave che ha richiesto il ricovero. "L'influenza aviaria può causare forme di malattia gravi, in particolare tra le persone che presentano problemi di salute preesistenti", ha affermato in una nota il responsabile del distretto sanitario di Yakima Dave Atteberry. Tuttavia, "il rischio per il pubblico generale rimane basso". Le persone a maggior rischio sono soprattutto i lavoratori del settore lattiero-caseario e zootecnico in generale che hanno contatti stretti o prolungati con animali infetti o ambienti contaminati dal virus. I funzionari locali stanno monitorando le persone che hanno avuto contatti stretti con il paziente per verificare la presenza di sintomi. "Continuiamo a lavorare a stretto contatto con i nostri partner della sanità pubblica per monitorare la situazione e proteggere la salute della nostra comunità", ha aggiunto Atteberry. Dal 2024, gli Stati Uniti sono interessati da un'epidemia di influenza aviaria nei bovini. Secondo i Centers for Disease Control and Prevention (Cdc), dal 2024 sono stati registrati 72 contagi nell'uomo e due decessi. Al momento non ci sono prove di trasmissione del virus da uomo a uomo.