Oltre mille domande per le prime ottanta unità disponibili nel sito che integra attività umane e ambiente naturale, l'amministrazione accoglierà tutti i richiedenti idonei.
Tredici volte la quota prevista. È il numero che racconta il successo del primo bando per il cimitero forestale di Kobe, dove non sono lapidi o singoli alberi a segnare il ricordo, ma l'intero bosco. Alla chiamata del Comune, riferisce il quotidiano Mainichi Shimbun, hanno risposto in 1.038, a fronte di una prima disponibilità di un'ottantina di singole unità.
L'amministrazione municipale ha annunciato che accoglierà tutti i richiedenti in possesso dei requisiti, leggendo nell'adesione record il segnale di un crescente interesse per le sepolture legate al ritorno alla natura. Completato a fine marzo all'interno dell'Hiyodorigoe Forest Park, nel distretto di Kita, il sito si estende su circa 1.200 metri quadrati ed è concepito secondo il modello del satoyama, il paesaggio rurale tradizionale giapponese in cui attività umane e ambiente naturale convivono. Qui non sono i singoli alberi a fungere da riferimento commemorativo, segnala il Mainichi, ma l'intero bosco, pensato come luogo di memoria collettiva. L'area, delimitata da una recinzione in corda, dispone di panchine, pergolato e pannelli informativi. Secondo il Comune, è il primo cimitero forestale di questo tipo realizzato da una grande città designata del Giappone. Le domande, aperte tra marzo e giugno, erano riservate ai residenti di Kobe da almeno sei mesi, con età pari o superiore a 65 anni, interessati a una sepoltura futura o alla tumulazione di resti già in proprio possesso. Le richieste per sepolture future sono state 616, mentre 422 hanno riguardato resti già disponibili. Con questo primo bando è stato coperto circa il 60% della capacità complessiva del sito, pari a 1.600 unità.
I resti saranno ridotti in polvere e interrati direttamente nel terreno, mantenendo una distanza tale da evitarne la commistione. Le sepolture per gli ammessi dovrebbero iniziare da ottobre. La tariffa è fissata in 150.000 yen a persona, pari a 850 euro. Dopo 50 anni la gestione cesserà e l'area sarà restituita a bosco naturale. Un nuovo bando è previsto per aprile 2027.