Mauritius in rivolta per la crisi idrica e il caro vita, le proteste più gravi in 27 anni
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Mauritius in rivolta per la crisi idrica e il caro vita, le proteste più gravi in 27 anni

L'isola, solitamente stabile, affronta disordini diffusi dopo il ferimento di una donna e il razionamento dell'acqua, con le autorità che dichiarano la situazione sotto controllo.

13 ottobre 2026
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Mauritius è considerata una delle democrazie più stabili e prospere dell'Africa, una meta turistica nota per le spiagge bianche e l'industria finanziaria. Oggi l'isola affronta una delle più gravi rivolte degli ultimi 27 anni, in una crisi provocata dal razionamento dell'acqua dovuto alla siccità e dall'aumento del costo della vita causato dalla crisi in Medio Oriente. A scatenare le proteste, il livello della riserva di Mare-aux-Vacoas, il più importante bacino d'acqua dell'isola, sceso a circa il 35% di capacità, e il livello medio delle riserve nazionali nettamente inferiore rispetto allo scorso anno. Le tensioni sono poi esplose dopo il ferimento di una donna di 27 anni, Élodie Thomas, colpita da un proiettile sparato da un agente di polizia il 9 ottobre mentre rientrava a casa dal lavoro. L'episodio ha rapidamente trasformato le proteste locali in disordini diffusi in diverse aree del Paese. Nei giorni successivi manifestanti hanno incendiato pneumatici, bloccato strade, attaccato stazioni di polizia e dato alle fiamme veicoli delle forze dell'ordine. Le autorità hanno disposto la chiusura temporanea di alcune scuole e molte aziende sono passate al lavoro in remoto. Mauritius, indipendente dal Regno Unito dal 1968, è generalmente considerata un modello di stabilità democratica nel continente africano, con elezioni regolari e una crescita economica sostenuta. Dietro le proteste emerge una combinazione di fattori che interessa numerosi Paesi africani: l'aumento del costo della vita, aggravato dal rincaro dei carburanti, e gli effetti sempre più evidenti degli eventi climatici estremi. Le autorità affermano che la situazione è ora sotto controllo.


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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni