America Latina, fiducia istituzionale in calo e influenza cinese in crescita
Il rapporto Latinobarómetro 2026 rivela una flessione del consenso verso i sistemi di governo e un mutamento geopolitico con Pechino preferita a Washington in quattro Paesi chiave.
La fiducia istituzionale cala in America Latina e l'influenza cinese supera quella statunitense in quattro Paesi chiave. È quanto emerge dal rapporto 2026 di Latinobarómetro, organizzazione non governativa cilena che realizza sondaggi d'opinione nel continente, il cui studio solleva quest'anno un interrogativo centrale: "La crisi della democrazia liberale?". L'indagine, condotta attraverso 19.200 interviste in 17 nazioni, mostra una generale flessione del consenso verso i sistemi di governo e uno spostamento politico a destra. In questo panorama l'Argentina si distingue con un sostegno alla democrazia pari al 73%, mentre in Messico il 53% dei cittadini conferma l'appoggio alle proprie istituzioni elettorali. Sul fronte internazionale il documento certifica un mutamento geopolitico storico. I cittadini di Argentina, Cile, Messico e Perù giudicano infatti il ruolo di Pechino in modo più favorevole rispetto all'azione di Washington. I dati confermano così una netta transizione delle alleanze strategiche regionali, sempre più orientate verso i partner asiatici e lontane dalla tradizionale influenza degli Stati Uniti.
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