Il Cairo denuncia la violazione della sacralità dei luoghi santi di Gerusalemme e il tentativo di alterare lo status quo, esortando la comunità internazionale ad agire contro le misure unilaterali.
L'Egitto condanna in una nota un'ennesima irruzione di coloni israeliani nella moschea di Al-Aqsa, avvenuta sotto la protezione delle forze di occupazione israeliane e in palese violazione della sacralità dei luoghi santi di Gerusalemme.
L'Egitto mette in guardia dal pericolo del ripetersi di tali violazioni e dai tentativi, sottesi a tali azioni, di imporre una nuova realtà all'interno della moschea di Al-Aqsa; ciò rischia di alimentare le tensioni e di compromettere le possibilità di ripristinare la calma e la stabilità, aggiunge la nota.
Il comunicato sottolinea la necessità di rispettare lo status quo storico e giuridico della moschea di Al-Aqsa, luogo di culto riservato esclusivamente ai musulmani, e ribadisce il proprio categorico rifiuto di qualsiasi tentativo di dividerla su base temporale o spaziale, o di ledere la Custodia hascemita dei luoghi santi islamici e cristiani di Gerusalemme.
L'Egitto esorta inoltre la comunità internazionale ad assumersi le proprie responsabilità, a opporsi a tali violazioni e a porre fine alle misure unilaterali volte a modificare lo status quo a Gerusalemme Est occupata, conclude la nota.